IL BLOG DI DANIELE URCIUOLO. UN VERO OUTSIDER. UN PIRATA. UN CORSARO.
IL SITO è GIà DISPONIBILE, FRUIBILE ON-LINE, ANCHE SE LO STO ORGANIZZANDO, QUINDI I PRIMI GIORNI SARà UN Pò INCASINATO, MA CE LA METTERò TUTTA PER PREPARARLO IL PIù PRESTO POSSIBILE.
Il 6 novembre, in tutte le sale cinematografiche italiane arriva il nuovo film di Michael Mann “Nemico Pubblico”, ispirato alla vera storia del Gangster americano John Dillinger, morto per mano della polizia nel 1934, a trentun anni. Avevamo avuto modo di conoscerlo già negli anni sessanta con i cult-movie “Dillinger è morto”. Il rapinatore di banche più famoso del mondo, raggiunse livelli di popolarità da star, denominato il bandito eroe perché rapinava le banche considerate responsabili della Grande depressione del 1929. Era amato dalle folle, dalla gente, anche perchè bruciava i registri dei debiti e, come una sorta di moderno Robin Hood, rapinava i ricchi, aiutava i più deboli, ma intascava il bottino.
Dillinger rappresenta l’uomo che andava controcorrente, l’outsider che è in ognuno di noi.
Siamo felici che il mondo del Cinema, di Hollywod e non solo, voglia dare il giusto riconscimento ad un personaggio unico.
Il volto è quello del bravissimo Johnny Depp, più volte candidato all’Oscar per le sue interpretazioni, chissà che non sia questa la volta buona.
Nel film si racconta anche la storia d’amore tra John e Billie Frechette, una giovane e bellissima donna.
Volete sapere come John la conquista?
Semplice. Diretto. Poche parole.
Appena la vede esclama:
- Mi piace il baseball, il cinema, gli abiti raffinati, le macchine veloci…e te.
Oggi ho studiato tutta la mattina, poi il pomeriggio, verso le 2 sono passato in facoltà per fare delle fotocopie gratuitamente, almeno questo, paghiamo una retta di 7.000 euro all’anno…
100 fotocopie di un foglio di presentazione di Dillinger, il Social Magazine di informazione corsara, composto da una redazione giovane, di studenti universitari e para-universitari, con l’aiuto e la supervisione dell’inventore Michel Martone, l’unico professore universitario ordinario in Italia under 35.
Io, con alcuni amici, tengo una rubrica di nome Lucciole, che parla di costume e società, di tendenze e di ciò che va di moda, e che offre una visione particolare del mondo in evoluzione, visto dalle lenti degli occhiali di un ventenne interessato alla vita e non al Grande Fratello e ai tronisti di Maria de Filippi, o almeno non solo, vista la mia passione per la TV commerciale, di qualità s’intende.
Ore 20. Presentiamo il sito www.Dillinger.it allo IED, Istituto europeo di design a Roma, in via Alcamo 11, in occasione di una manifestazione su internet organizzata dalla provincia di Roma e dal suo Presidente Nicola Zingaretti, persona squisita nonchè fratello di Montalbano…Ah ah ah
Il titolo della serata: Toglietemi tutto ma non il mio facebook.
Ci siamo tutti, Professore, Alessandra Magnaghi (la nostra regista e coordinatrice), Lorenzo Baccin (responsabile marketing e inventore del nome Dillinger in seguito ad un’ispirazione, il nonno è stato il produttore del film di Ferreri “Dillinger è morto”), amici e collaboratori dello studio legale Martone (assistenti e segretaria), e c’è pure il mio conquilino Giovanni, architetto ed esponente dei giovani del PD…Ah ah ah ( dai scherzo Giova…).
Intervento del Prof, pubblicizzazione del sito con adesivi, gagets e presentazione del video di lancio, e infine, intervento degli zero assoluto, ai quali, io e federica abbiamo strappato la parola per un’intervista per Dillinger, impegni permettendo (…i loro ovviamente). Era il compleannio di Thomas, uno dei due (quello col cappello-vedi foto di destra): “Auguri” gli dico, ma lui non sente, troppo impegnato a salutare le fans scatenate, allora il suo compagno Matteo gli fa: “A’ Thò te stanno a fa gli auguri!!” e lui: ”Ah grazie e ci bacia a tutti e due”. Meno male che Federica ce li ha tra gli amici personali su Facebook perchè, nella fretta e nell’emozione, mi sono scordato di segnare il num di telefono della manager. Cazzo che cojone!
Poi alla fine, la proposta di rimanere a cena, accettata dai più, ma rifiutata dagli assistenti e da me, che saluto tutti, e raggiungo al Ristorante “Ponte vecchio” il mio amore, Michele e Virginia per una pizza romana sottile quanto un’ostia e una crema catala flambè per Fra, fragole con gelato per Vi e dessert alla nutella made in Potenza per me.
“Daniele Urciuolo alla facoltà…vedremo chi lo voterà…”
Una strofa della magnifica canzoncina di quel cantastorie con gli occhiali e la finta “zeppa” jovanottiana e mucciniana di Claudio Campione che disegna perfettamente un quadro che conosciamo tutti. Alla Luiss le elezioni universitarie per eleggere le rappresentanze studentesche sembrano le europee o il super Friday in America, solo che al posto di McCain e Obama c’era Pepe e Clemente, ma questa è un’altra storia.
E’ passato più di un mese ma solo ora ho avuto il tempo di scrivere due righe:
Pure il tipografo ha sbagliato il mio cognome, quando mi hanno ritirato le magliette non se ne sono accorti nemmeno i miei amici quindi figuriamoci, non mi scandalizzo per le 35 schede annullate. Ah ah ah
Un applauso meritato ai candidati rappresentanti vincitori della Facoltà Filippo Macchini con più di 300 voti (grande risultato) e Daniele De caro a Giurisprudenza, Vito Pinto e Lo Re a Economia, Tebaldini a Scienze Politiche.
Massimo Schirinzi (collega e amico da quattro anni) e Claudio Basile (ottimo rugbysta) sono stati eletti rappresentanti al comitato per lo sport. Dispiace personalmente per Giuseppe Sassano che era in finta cordata con me, dico finta perchè quello che potevo fare io in una facoltà dove nessuno lo conosceva e nella quale c’erano due candidati forti, che poi hanno pure vinto, era davvero poca cosa.
Al C.D.A., il consiglio di Amministrazione, con molta gioia, sono felice che abbia vinto Giuseppe Clemente, un ragazzo di Altamura, semplice, umile, non spocchioso, doti che gli hanno permesso di fare la differenza nella competition, e che, grazie ai suoi voti personali e all’aiuto delle sue facoltà Bini-Urciuolo-Carafa (Quasi 500 voti in tre) ha preso 650 voti ufficiali. Dico ufficiali perchè sono state annullate 80 schede con su scritto Clemente detto Clem…scusate ma mi viene da sorridere.
Un applauso altrettanto forte e meritato a quelli che come me hanno fatto la loro partita e hanno perso di poco o di tanto, ma che hanno dimostrato di essere dei grandi.
Cito Ilaria Supino, una super-rookie, che in un anno si è fatta voler bene, amare e rispettare da quasi 200 ragazzi, e che, mi preme dirlo, è compaesana. Ah ah ah
Giulio La Corte, che sinceramente, ancora non ho capito come abbia fatto a perdere, e non so se ha perso davvero, perchè quando si tratta di sei/sette voti, tra schede non bianche ma nulle per una serie di motivi, nulla da togliere al vincitore ma la sfida si conclude come minimo in parità.
Alfredo Cuzzupoli, una lista perdente che prende 270 voti. Complimenti!!!
Stefano Bini, che ha affrontato una campagna senza appoggi, solo contro tutti, contro avversari che non erano solo competitors ma che lo volevano umiliare e invece lui, con forza, astuzia, freddezza e decisione ha sfiorato l’impresa.
Andrea Carafa, persona squisita, anche la ragazza Francesca, e poi gli altri del gruppo All Around Luiss, tutti ragazzi genuini e onesti.
E poi ci sono anch’io. Non mi va di fare polemiche, anzi, però qualcosa la voglio dire.
Partivo come candidato di punta, lo sapevano tutti, lo sapevo io e lo sapeva anche chi mi ha candidato, ma si sa, va bene che se ne parli ma se se ne parla troppo non è un bene. Poi c’era il fatto, che ho sottovalutato, del partito. Un partito politico dietro la lista. Cosa che non condividevo e pensavo di poter essere outsider fino in fondo. Forse se avessi vinto, il partito si sarebbe preso il merito e allora, col senno di poi dico, meglio così.
Poi, i rappresentanti del partito si sono comportati onestamente tranne nel dirmi che forse non sarebbero riusciti a mantenere i patti, ma questo se me lo avessero detto io non mi sarei arrabbiato, ma non mi sarei candidato, quindi non potevano, e fino all’ultima sera hanno mantenuto il controllo. Da veri politici. Mi rivolgo a Saverio e a Raffaele…Tenuta non Lo Sappio. Lo Sappio ha fatto il suo gioco e ha vinto, figuriamoci se me la posso prendere con lui, e poi a me lui non doveva niente.
Quello che mi dispiace però è che si dica che ho ricevuto aiuti esterni e questo mi da fastidio.
E’ vero che mi sono stati promessi voti in più, Saverio 80, Clemente 30, Saracino 30, Tommaso 16, Raffaele 35, Davide 20, ed ecco che si spiegano i miei 180 voti, i loro più il mio, perchè devo ammetterlo, mi sono autovotato come Gianluca del Grande Fratello. Ah ah ah
No, a parte gli scherzi, ho detto di non voler fare polemiche, allora dico che io credo che ci siano sati problemi a girare i voti verso terzi e voglio pensare che tutti hanno agito in buona fede, anche Saverio, si sono dette brutte voci in giro, e cioè che ha girato i suoi voti a Macchini ma io non credo, credo solo che lui pensava di essere più influente e invece non lo era, dei 18 voti che, ci credo, ha detto di avermi girato, forse me ne saranno arriavti 10 e quindi tra tutti me ne saranno arrivati il 6 o al massimo il 7% e i miei 170 sono tutti miei personali.
Perchè?
Perchè io devo ringraziare Francesca, Michele, Paola, Alfonso, Francesca, un’altra Francesca, Matteo, un’altra Francesca, un’altra Francesca (‘mazza quante Francesche mi hanno votato…), Antonio, Roberta, Angela, Luisa, Emanuele, Alessandro, e molti altri, tra i quali Giulia, la ragazza di Campione (ahahaha) che mi hanno sostenuto e sono venuti apposta per darmi il loro voto.
Un ultima cosa. Mi hanno accusato di essere il candidato di qualcuno e non un OUTSIDER. Questa è una cosa da chiarire. Io mi sono candidato per conto mio, l’unica persona che potrebbe essere coinvolta è Saverio, perchè gli altri nulla sapevano e non c’entravano. Il Prof. Michel Martone non mi ha candidato, non voleva che mi candidassi e io l’ho fatto lo setsso, e poi se dobbiamo dirla tutta allora io potevo essere il candidato di mille associazioni, dall’Associazione Sportiva all’Orientamento, da Itaka a RadioLuiss alle Risorse Umane, e invece no, ero il candidato di me stesso.
Quindi, in conclusione, dopo un primo rammarico, sincero, ora sono felice e soddisfatto del mio risultato e credo che si possa lavorare bene anche da fuori, e anche meglio. Con l’aiuto dei miei amici, di Giuseppe Clemente, e di chi vorrà essere coinvolto in qualche progetto didattico-culturale, senza corrompere nessuno, faremo grandi cose.
Ore 10. Oggi sono andato in bibloteca con Jacob per preparare una tesina per un corso libero di tutela della proprietà intellettuale. Ma non era una biblioteca qualsiasi, era la BIBLIOTECA.
Dove? In piazza dell’orologio, dietro a via del governo vecchio, presso la biblioteca dell’orologio appunto, ingresso gratuito, con un giardino privato, wirless e tutti i comfort, mancava solo che il cameriere ci portava la colazione ed era davvero il massimo. Mentre cercavamo massime, sentenze, fonti varie su qualche sito americano abbiamo appreso che era morto il re del pop MJ, no non è Michael Jordan, bensì l’ex nero-assolto dall’accusa di pedofilia Michael Jackson. Un ragazzo che ha visto il suo talento di cantante e ballerino sfruttato dal padre durante l’infanzia, che ha reagito in modo strano, che vedeva il fatto di essere di colore un ostacolo per diventare una star planetaria, allora ha pensato bene di farsi di varichina per sbiancarsi, ma un tumore alla pelle lo ha distrutto e un infarto se l’è portato via. Gli amici dicono che era una persona buona e io ci credo.
Comunque, dopo lo studio ho rischiato io l’infarto, perchè non trovavo le chiavi della moto, ma erano nel quaderno e allora torno a casa e chi ti trovo?
Trovo Frankie Basso, il mio ex conquilino che era tornato da Milano per dare l’ultimo esame e, dopo un pò di ritardo, costato 4.500 euro, ha confermato la data della sua laurea, l’8 luglio, auguri!!! Ho preparato, velocissimamente, una pasta fresca al pesto e pomodorini comprati al Papero giallo sotto casa dall’ormai fidato Oriano…delicatissima!!!
Ore 19. Festa a sorpresa per Sugarina al VOY a Ponte Milvio. Un bell’aperitivo, insalata di riso, farro, pizza, birra, champagne e tiramisù fatto coi gentilini, e addio dieta. Piacevole serata. Davvero. Grazie Ema (l’oragnizzatore).
Mi dispiace non aver riconosciuto Fabiola, sorella di Davide Palmaccio, amica di Aurora, e amica di Fede, conosciuta due anni fa a Formia. Scusa Faby!!!
A grande richiesta dei miei amici Federico Matarazzo, Carmine di Mambro e Ilias Vigliotti arriva il sondaggio più hot dell’estate. Chiedevate la figa?…ed eccovi accontentati:
Dalla Costa Smeralda a Milano Marittima. Da Forte dei Marmi a Formentera.
Dalle Maldive a Miami. Da Copacabana a Boba Bora.
Da Sabaudia a Rimini.
Due donne che hanno fatto capitolare l’uomo del gossip italiano Fabrizio Corona.
3/07/2009 – Ho mangiato una buonissima torta salata ricotta e spinaci, questa volta non comprata al Papero Giallo, ma fatta da lei, con le sue mani. Che bontà!
Avevo esame di Tutela della proprietà intellettuale. Alle 18:30. Eh si, tralaltro la sede di giuriprudenza chiudeva pure prima quel giorno, io ero tredicesimo su trentatre. Arriva il Prof. Paolo Marzano tutto bello, allampadato, o era abbronzato non so, credo più la seconda. Con due assistenti, un uomo e una donna. La donna era decisamente più interessante, ma non solo perchè era una donna, ma perchè era più che una donna. Per citare un mio amico e socio, era delicatissima. Ah ah ah
Si trattava di un corso libero, ma io ero comunque preoccupato. Ho preparato una tesina sui diritti patrimoniali d’autore nel caso del software, la sono andata a stampare, a colori, con il logo LUISS, nome, cognome, matricola, S.I.A.E., una cosa fatta bene insomma.
Ho esercitato tutti i diritti patrimoniali dell’autore dell’opera. Riproduzione, comunicazione, distribuzione.
29 è stato il voto finale, allora dico al Prof. – mi faccia un’altra domanda – me la fa, io tentenno, titubo, e alla fine lui mi fa – comunque 29 è un buon voto – e vabbè.
La sera semifinale e finale del torneo estivo di basket mix con Giuliana e la sua mattonella e vostro onore Capitano Caterina, 2 giorni di fila, mentre la mia Cassiopea è andata a vedere le Troiane, dove Menelao era il mitico Giovanni Impellizzieri, dico mitico perchè l’ho conosciuto, voi non lo avete conosciuto, quindi non potete capire, è un artista, un cantante, un’attore, si fa le magliette da solo, legge il legio come nessun altro, va a ostia con la metropolitana, mette litri/chili di piccante sulla pizza, insomma, è una caricatura vivente, un genio incompreso, un divertimento assicurato, sarebbe una “human pignata” fantastica.
Poi la raggiungo per una pizza da Zio Ciro al Phanteon, io pensavo napoletana, ma hanno cambiato gestione, il titolare era un attore romano che faceva il napoletano, ma la soddisfazione sapete qual è stata?
Che il cameriere albanese sbadato, quando abbiamo chiesto il conto ci ha portato il conto di un altro tavolo, del tavolo 48, mentre noi eravamo il 50. Un conto leggermente meno costoso, e noi che cosa abbiamo fatto?
Abbiamo pagato e siamo andati via. Oddio erano tre euro in meno quindi, è stato solo un gesto per godere un pò visto il servizio a noi poco gradito. Gelato alla Palma: Nocciola, Kinder Bueno, stracciatella, panna. BOOOOM!!!
Domenica 5 luglio. Spettacolo di Fra al teatro Tor di nona, vicino la Cabala, di fronte alla Cassazione. Al Palazzaccio, dietro Piazza Navona, insomma avete capito. La scuola Cassiopea presenta lo Stabile Improvviso del primo anno (Fra) e la Commedia del terzo anno.
Fra non voleva che andassi ma io sono andato lo stesso. Come è stato?
Divertentissimo, bello, bello, bello, ma non lo dico per dire, è vero, anche se per la fretta non ho fatto in tempo a portarle come presente dei fiori bianchi o le rose che mi ero ripromesso di portarle, che figura!!!
Fortuna che gli altri ospiti sono stati dei copioni. Ah ah ah
Dopo lo spettacolo, neanche a farlo apposta, siamo andati a mangiare una pizza da…Zio Ciro. No. No. Nooooo!!!
Ebbene si, la pizza? peggio di quella del giorno prima.
Lunedì partiamo per tornare qualche giorno a casa. Io torno a Formia, vado a tagliarmi i capelli, porto mia sorella a lavoro, incontro Ilaria Supino dalla nonna, sotto c’era pure il prof. Supino, mio ex professore di matematica delle medie che ricordo, mi odiava, perchè io non ero portato per la matematica, mentre adorava Elio perchè parlavano di stelle, solo loro due si capivano, penso che una notte siano andati anche al mercato insieme a vedere le costellazioni. Ah ah ah
Ho visto nonno e poi sono andato anche da nonna. Un pò sorda ma che bella che è.
A cena mamma, papà e sister mi portano da…Ciro a mangiare la pizza. Non ci credo. Frittura all’italiana, pizza e birra. Sono tre giorni che faccio questa vita. Oddio non è che mi dispiaccia però insomma. Ho passato una bella serata e sono tornato a casa stanco, infatti dovevo vedere Federica e Gloria detta “la ciociara” ma non c’è stata occasione.
Ore 14.00 – Sono in bagno per la mia capatina quotidiana, sono seduto e appoggio le mie dolci natiche sul mio bel Pozzi Ginori anni trenta e sto sfogliando la mia rivista preferita.
E penso a Berlusconi. Penso alle sue vicende personali, tra il divorzio in vista con la Veronica Lario, le accuse di pedofilia con l’aspirante meteorina Noemi Letizia, le accuse di sfruttamento della prostituzione con la quarantenne Patrizia D’Addario, che già mi sembra strano che il Presidente, ammesso che fosse vero, passi con tale tranquillità da un frutto potremmo dire “acerbo” ad uno, non maturo, ma proprio sfatto. Ah ah ah.
Tutto intorno al mondo delle donne. C’è chi le difende chi le considera il peccato mortale, ammalianti come la Maga Circe, artefici del destino umano, le menti del furto della mela per mano di Adamo, uno stronzo che si è fatto fregare da una donna struccata e con una foglia di fico vestita e un biscione brutto che in realtà era Lucifero travestito da animale, simbolo interista.
Dopo questa mia personale riflessione, inizio a leggere il periodico con l’attenzione di un ghepardo del sahara che attende la sua preda.
Tra interviste ineteressanti, servizi fotografici, bikini di Calzedonia e borse Tod’s a 450 euro, a pagina 27 chi ti trovo?
Il bel faccione di Dario Franceschini, candidato segretario del PD, con un sorriso smagliante, con la sua camicia bianca tendente al ciclamino, sempre dello stesso colore da vent’anni (e ne ha pochi in più, quindi praticamente è nato con la camicia, e come Maurizio Costanzo, stava soffocando dentro la placenta materna) e la sua immancabile cravatta rossa di chasmire, il 7 di luglio, che fa molto “Moda fiordo norvegese anche se sono a Roma con una cappa di quaranta gradi all’ombra che se more”.
Co sta faccia in primo piano e un titolo bianco a caratteri cubitali che fa:
“Il PD sta con le donne!!!!”
Una campagna di sensibilizzazione, di difesa, di schieramento verso il gentil sesso, che sinceramente appare inutile in questo preciso contesto storico, perchè a stare con le donne, beh ci sta già pensando il premier o sbaglio?
E adesso pure Franceschini ci si mette? Non vuole essere da meno e vuole mettersi con le donne?
Io me lo immagino Dario che si reca dal suo staff e fa:
Ma perchè non ci ho pensato prima io di Silvio, che grande pubblicità per il partito, anche io voglio essere beccato in flagranza di accoppiamento selvaggio, datemi una squillo, anche Jo Squillo va bene basta che non canti e non si candidi alle primarie, datemi un trans, una vecchia baldracca, datemi qualcosa di femminile che respiri, o se non respira fa nulla ma datemela.
Ma almeno tu Franceschini ti prego, resta monogamo, resta fedele.
Capisco Veltroni, che non ce la fa più con Flavia, e D’Alema con la povera Linda da trent’anni e passa, ma pure tu?
Pure tu? No signore mio no. Almeno un po’ di coerenza dall’altra parte.
Che poi a detta di molti Franceschini nasce come democristiano, quindi per un ex democristiano è davvero tosta.
Meno male che tra destra e sinistra c’è il centro. Il magnifico centro.
L’UDC, che sembra la sigla di un supermercato, Gs, Conad, Standa, Panorama, Esselunga, UDC, che sta per: Uva Datteri e Carciofi. No scherzo. Sta per Unione di Centro.
Veri ex democristiani, devoti alla Chiesa, una, santa, cattolica, apostolica, contrari al divorzio e che professano i valori della famiglia.
Ieri, passando per strada, per caso mi sono imbattuto per un cartello pubblicitario enorme con una foto davvero bella: Il leader dell’UDC Pierferdinando Casini con la compagna Azzurra e Caterina e Francesco, i figli avuti con la figlia di Caltagirone, Azzurra appunto, come azzurro era lo sfondo del manifesto che sembrava lo screen-saver di Windows o peggio il cielo limpido della pubblicità della Mulino Bianco.
E una scritta al centro, neanche a farlo apposta:
“L’UDC sta con la famiglia”
E in effetti c’era questa immagine della classica famiglia felice, ma c’è una domanda che mi sorge spontanea, come diceva Rispoli, che io vorrei rivolgere a Casini, così per curiosità:
Ma dov’erano Maria Carolina e Benedetta, gli altri figli avuti con la tua ex moglie Roberta?
E soprattutto, dov’è la tua ex moglie che sta a casa incazzata nera nonostante le belle parole spese per una storia d’amore finita male e il gonfio assegno mensile che le versi ogni 28 giorni che arriva puntuale assieme alle sue “cosine” che pare lo faccia apposta eh?
Ma i veri valori sono altri, sono l’Italia dei Valori appunto. Un partito nato dal buonsenso e dall’iniziativa di un vero magistrato, Antonio di Pietro, uno con due palle così, che ha deciso, una volta acquisito il consenso nazional-popolare, di abbandonare la moglie e di uscire con la sua amica, ex show-girl, Ela Weber, una donnina delicata, un metro e novanta di altezza, misure 130-70-100, 45 di piede, meglio conosciuta col soprannome di “LA SELLERONA”. E ha deciso pure di raccomandare il figlio alla Regione Molise e di mettergli le mani in pasta dappertutto, mentre lui le mani le metteva in bel altre morbide paste, di origine tedesca.
E allora amici miei, con onestà intellettuale vi dico che in Italia non ci sono più i veri valori, o forse non sono mai esistiti, o forse la politica ti porta a questo, ma una cosa è certa, ora i figli si sono svegliati, e si sono stancati di stare a fare le belle statuine, le lavanderine che lavano i fazzoletti dei poveretti della città, o meglio dei parlamentari di Montecitorio. Ora basta. Ora tocca a noi parlare, tocca a noi. Mobilitiamoci oltre le ideologie.
Un solo nome, un solo grido, dagli Appennini alle Alpi, dalla cassata alla polenta: DILLINGER.it !!!
( che non è una minaccia, bensì una proposta vera e concreta )
Facciamo il punto della situazione. E’ iniziata l’estate 2009 non senza scandali. Alla luce del sole, ma anche all’ombra.
Noi che siamo le vostre lucciole, e non siamo prostitute, vi aggiorniamo sulle ultime tendenze.
Sulle spiagge della penisola italiana le donne sfoggiano i loro topless ritoccati, e intanto Noemi Letizia va a fare shopping con la madre sulla Costiera Amalfitana per trovare un nuovo sandalo da far vedere al prossimo Papi, speriamo non ad Enrico, perchè altrimenti accanto a lui nella prossima stagione televisiva della ruota della fortuna potrebbe essere la sostituta di Victoria Silvsted.
Vi do una notizia, notizia è l’anagramma di Tiziano, Ferro, che impazza tra i “ju-boxe” della riviera romagnola assieme alla canzone di Dj Guetta Ft. Kelly Rowland “When love takes over”, una canzone dance ballabile, per gli amanti del genere, ma per chi ama Claudio Baglioni o la musica SKA non è il massimo ma in Italia si sà, ci si adatta sempre, siamo il paese degli adattati, o dei disadattati, non so io.
Fiammetta è la nuova icona delle teenagers. La protagonista dei nuovi spot TIM. Una ragazza acqua e sapone che suona la tastiera e fa innamorare tutta la giovane band che gira con il furgoncino Wolkswagen anni 60 e canta nei locali più sfigati d’Italia.
La squadra della concorrenza versus Fiammetta è formata da Claudia Gerini e Peppe Quintale, di nome e di fatto, che “Titubano” ma alla fine si arrendono alle fantastiche offerte della 3.
Scoperto l’elisir che allunga la vita, è il “rapamycin”, un farmaco estratto da una sostanza proveniente dall’isola di Pasqua. Funziona sui topi, funzionerà anche su Silvio? Io pensavo, ma ero sicuro, che il nostro premier ne avrebbe ordinato almeno 50 flaconi, e invece la verità è che è in trattativa segreta con i proprietari, i fratelli Toti, per acquistare l’intera isola di Pasqua.
Fratelli Toti, che sono anche i proprietari della sede universitaria della LUISS a viale Romania, recentemente sequestrata dal gip per abusi edilizi in zona protetta da severe norme paesaggistiche. Alla minaccia di apporre i sigilli all’università, il presidente Montezemolo ha dichiarato: “Tranquilli ragazzi, se ci dovessero essere problemi vi porterò io stesso, in Ferrari, a fare lezione e a sostenere gli esami a Maranello o direttamente nelle officine della Ferrari con la supervisione di Michael Shumacher, Massa e Raikkonen”.
Celebrazione in diretta tv dei funerali di Micheal Jackson, dopo 13 minuti, già due stacchi pubblicitari. Ma si lucriamo anche sui morti!!!. Dare in mano un evento del genere a Studio Aperto è come chiedere alla propria ex di organizzare il proprio matrimonio.
RECORD: Cristiano Ronaldo, il neo acquisto del Real Madrid, pagato 93 milioni di euro, in base alle clausole del suo contratto, percepirà 1500 euro all’ora. ALL’ORAAA???? Uno stipendio di un impiegato ogni 60 minuti, per fare cosa? Dare calci al pallone, fare festini e firmare autografi, mentre noi poveri mortali prendiamo a calci il tasso variabile del mutuo, festeggiamo solo se arriviamo alla quarta settimana e firmiamo cambiali invece che autografi.
Florentino Perez, presidente dei Galacticos, molto attivo sul mercato e autore di una grande campagna acquisti, sta trattando per portare a Madrid Chuch Norris, Goku, Rocco Siffredi, Spongebob, Osama Bin Laden e Papa Ratzinger.
Ringrazio il mio amico Michele Laurino per alcuni suggerimenti e ci vediamo alla prossima lucciola.
I Fratelli Toti, Claudio e Pierluigi, sono i proprietari dell’immobile che è la sede universitaria della LUISS a viale Romania, recentemente sequestrata dal gip per abusi edilizi in zona protetta da severe norme paesaggistiche, il quartiere Parioli di Roma.
Alla minaccia di apporre i sigilli all’Università, il presidente, nonchè mio caro amico, Luca Cordero di Montezemolo ha dichiarato:
“Tranquilli ragazzi, se ci dovessero essere problemi vi porterò io stesso, in Ferrari, a fare lezione e a sostenere gli esami a Maranello o direttamente nelle officine della Ferrari con la supervisione di Michael Shumacher, Massa e Raikkonen”.
Ora c’è la concessione d’uso per la proroga delle indagini, ma secondo voi, la Luiss, Università di Confindustria, in cui siedono la Marcegaglia, Montezemolo, Caltagirone, Abete e compagnia bella, secondo voi, non si troverà il “modo” per risolvere al più presto il problema?
Stavolta dobbiamo dire che il vertice internazionale che si è tenuto all’Aquila in questi giorni è stato un successo. Dalla Maddalena all’Aqula, dal G8 al G14. Organizzazione impeccabile, i no-global hanno manifestato ma senza violenza, le first ladies hanno mangiato bene grazie agli chef italiani e alla cucina più buona del mondo.
Si sono trovati importanti accordi per aiutare i Paesi poveri dell’Africa con 20 miliardi di dollari in tre anni e con Gheddafi che ha stretto la mano al presidente americano (storico).
Intesa sul problema del clima con l’apertura di Cina e India.
Berlusconi ha ricevuto i complimenti di Obama e non solo.
La Carfagna e la Gelmini hanno sostituito Veronica.
Insomma Silvio ha vinto e citando Erasmo da Rotterdam ha affermato che:
“Le decisioni più rappresentative sono spesso frutto di una lungimirante follia”.
Beh adesso, oggettivamente, ci saranno le prime polemiche su quanto è stato speso per farlo, sul fatto che forse non era il caso di farlo all’Aquila, forse non era il posto giusto al momento giusto, sui lavori che non sono ancora partiti, sul fatto che agli aquilani che è venuto George Clooney e Carla Bruni non importa un fico secco, ma io dico che invece questo è stato un primo passo importante per realizzare una ricostruzione e ridare vita ad una città. Berlusconi ha anche detto che intende comprare una casa e seguire da vicino i lavori. Forse è solo un modo per farsi pubblicità, per stimolare i media, ma io ci credo e credo che si stia comportando bene, almeno in questo caso.
Ho preso spunto da un gruppo che ho visto su Facebook, “Quelli che chiamano Riccardo Rossi quello della Ferrarelle”, è proprio vero, quando uno fa uno spot pubblicitario e poi continua a lavorare nel mondo dello spettacolo e a teatro, la persona superficiale teledipendente lo ricorda per quei trenta secondi scarsi in cui dice una battuta ma diventa un mito, un idolo, un’icona a livello nazionale.
La forza dei mass media.
Invece io vorrei farvi scendere un pò più in profondità, e farvi conoscere un attore, un comico davvero bravo con, a mio avviso, tanto talento inespresso, anche, soprattutto, quando improvvisa.
Mercoledì 15 luglio, metà mese, il sole picchia come Mohammed Alì ai tempi d’oro.
ore 20. Chiama Virgina e fa: “Vestitevi eleganti, andiamo da una parte” – ma, veramente noi - “niente ma, forza, su, sbrigatevi” – ok.
OK???
Cazzo, ma come facciamo?
Allora corri a casa di Fra, prendi la spazzola, il balsamo e il phon per la doccia, il vestitino elegante e i tacchi per non sfigurare, e poi trucchi, parrucchi e lei è diciamo pseudo-pronta per andare.
E tu?
Tu sei il solito sfigato di turno che non hai un paio di scarpe eleganti perchè le hai lasciate a casa da mammà e c’hai nella tua finta scarpiera o delle scarpe invernali, o delle scarpe sportive new ballance o all star e quindi non adatte, oppure delle vecchie david mayer basse che fanno un male ai piedi che solo david mayer lo sa…
Sei disperato e chiedi ai tuoi amici di prestartene urgentemente un paio, ma emanuele porta il 41, michele il 42, antonio il 43 e tu invece porti il 44 e mezzo. Fortuna che il tuo nuovo conquilino porta il 45 e c’ha un paio di geox laccate nero-lucido, forse troppo, quindi che fai?
Opti per le david mayer, nere, con righe marroni, pantalone mezzo elegante color panna diesel e camicia botton down asole e bottoni bianca appena stirata…e giacca, in caso di evenienza, ma dato che a Roma fanno 38 gradi all’ombra, anche se è sera non penso servirà.
E infatti…
La nostra cara principessa amica Basili Virginia, dopo 5 mesi passati a frequentare una delle migliori palestre di Roma, La Due Ponti Sporting Club, e aver sborsato quasi 600 euri, ha ottenuto 4 biglietti esclusivi per l’evento di fine stagione, gli Oscar dello sport, presentati da Natalie Caldonazzo, con la partecipazione straordinaria del Principe Giovannelli, Gimmy Ghione, Tiberio Timperi, Barillari, the King of paparazzi, il direttore Mimun, Luisa Corna e molti tronisti e palestrati pompati che sembravano le selezioni di Uomini e donne.
Sarebbe stato bello fotografarli per la mia rubrica Per riderci su! ma non c’è stata occasione, in compenso i veri protagonisti siamo stati noi, che ci siamo autoscattati delle divertenti foto.
Poi, vicino al centro, siamo andati a farci una spaghettata alle vongole veraci apprezzata dai più ma soprattutto da michele, che ha gradito e se non ci credete potete ammirarlo nella diapositiva di destra.
Questo si sa, è risaputo, c’hanno fatto pure un film.
Ma si è diffusa la notizia che anche il Papa, reduce da un delicato intervento al polso, vesta Prada, dalla testa ai piedi.
Dal cappello ai mocassini ed il colore, inoltre, non è dei più comuni.
E’ un rosso, un rosso acceso, tipo Valentino, ma è di Miuccia. Prada appunto.
E se noi volessimo offrire un’altra interpretazione plausibile potrebbe essere si rosso, ma rosso sangue che, volendo essere credenti, potrebbe essere di Cristo, ma potrebbe anche essere di Lucifero…
Oddio!!!
E’ un puro caso o siamo davanti ad uno dei misteri di blasfemia alla Dan Brown de “Il Codice Da Vinci” e “Angeli e demoni”?
Verità o finzione?
Mah, e voi cosa dite?
Rispondete alla domanda dell’anno, partendo dal chiaro sillogismo:
Ma se il Papa veste Prada, e il Diavolo pure, e Dolce & Gabbana sono Gay, allora anche il Papa è Gay?
Uno è un ministro, l’altro un calciatore, uno è naturale, l’altro è reduce da un incidente, ma non si capisce chi è il naturale e chi è il rifatto, ma soprattutto chi è il calciatore e chi è il ministro…Ah ah ah
Sto ragazzo, ormai non più tanto ragazzo, ha cambiato sound, ha cambiato genere ma le sue canzoni sono sempre particolari. Ti entrano in testa e non te le togli più.
Federica Pellegrini, la Phelps delle donne, oro nei 400 e nei 200 m stile libero.
Una forza della natura. Un leone. Sexy. Brava.
La gara è stata emozionante. Anzi direi commovente.
E Alessia Filippi?
Oro e dico oro nei 1500 m, direttamente da Tor Bella Monaca.
Se l’è fatta a nuoto da casa, tanto che era convinta, decisa. Un vero gladiatore in vasca. Una rivelazione. Una sorpresa, ma allo stesso tempo una conferma.
Calcio:
E il Milan?
Il Presidente Berlusconi ha dichiarato che vuole una squadra under 23. E infatti l’altra sera in campo c’erano Storari, Favalli, Nesta, Pirlo, Seedorf, Inzaghi e Zambrotta…in sette fanno duecento anni. Vabbè.
E l’Inter?
L’Inter è in ripresa, gioca a memoria, ha talenti, tecnica e fisicità, ma manca Etò, il camerunense, il leone d’Africa, ma sta arrivando.
Mancano i risultati, ma è presto e arriveranno, anche se è uscito il calendario della prossima stagione e il 30 agosto dopo l’aperitivo al mare c’è Milan-Inter, ed è subito derby.
Manca solo scommettere.
A proposito di scommesse:
Il 6 al Superenalotto non è stato ancora fatto.
Che ci fareste voi con più di 100 milioni di euro?
Formula 1:
Schumacher torna in pista. Io lo sapevo. Me lo sentivo. Oddio mi dispiace per Felipe Massa a cui rivolgo un pensiero e una preghiera di pronta guarigione anche se è già salvo per miracolo. Per è me è stato sfortunato ma allo stesso tempo fortunato per come è andata.
Dopo aver letto gli aforismi di Flavio Oreglio e gli articoli di Gene Gnocchi penso sempre che le notizie strane non siano vere, ma frutto di giochi di parole e scherzi di comici esperti.
E invece no…
E’ tutto vero:
Foggia. Uomo a settantasei anni prende la sua decima laurea, in Biotecnologie. Un medico in pensione, ex sindaco della natia città di Troia, dopo la laurea in Medicina, consegue quella in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Lettere, Filosofia, Scienze dell’educazione, Agraria, Scienze Turistiche, Scienze storiche e sociali, e in ultimo, quella in Biotecnologie. “Non ho fatto niente di straordinario, per me è stato semplicissimo”. Queste le parole del plurilaureato. E noi giovani studenti che stiamo arrancando per prenderne una, di laurea, non abbiamo parole. Dottò, che ce ne presteresti una? Meglio se ce la regali…
Torino. Tre suore in auto a centottanta km all’ora in autostrada. Una pattuglia della polizia le ferma. La conducente, la suor Nausicaa del Piemonte, cinquantasei anni, si giustifica dicendo che erano preoccupate per la salute del Papa e volevano raggiungere Aosta a tempo di record. La suora non ha evitato la multa di trecentosettantacinque euro e il ritiro della patente per un mese. Per completare il viaggio si è messa alla guida la consorte di sessantacinque anni. Della serie: “Anche le suore lo sanno fare… sanno esagerare. Anche a sessant’anni”. Io pensavo che le suore vivessero in eterna clausura e invece, evidentemente, la domenica guardano il Gran Prix e tifano Valentino Rossi assieme alla madre superiora e a Guido Meda. Come penitenza suggerirei trecentosettantasei Ave Maria e trenta Padre Nostro.
Milano. Seicentoquattordici euro per il lavaggio di dieci camicie, due jeans e sette t-shirt. Questo è il conto di una tintoria. Quando il cliente ha visto la ricevuta stava svenendo, e ha preferito lasciare la biancheria in lavanderia. “Questi sono i nostri prezzi e nessuno si è mai lamentato”. Ha esclamato il responsabile della tintoria. È certo, se i vostri clienti si chiamano Marco Tronchetti Provera, Berlusconi e Moratti ci credo che non si sono mai lamentati. Vi consiglio una tintoria a Piazza Sempione che fa le camicie a tre euro l’una e i pantaloni a quattro euro l’uno. Se vi capita di passare per Roma portatevi anche la biancheria, vi conviene!
Dubai. Il cioccolato al latte di cammella approderà presto in Europa. Lo annuncia la Al Nassma, azienda degli Emirati Arabi. La società ha circa tremila cammelli e sta pianificando di espandere il mercato per un prodotto di lusso molto più salutare del cioccolato al latte di mucca, perché contiene una quantità di vitamina C cinque volte superiore ed è meno grasso. Quindi il cioccolato svizzero e l’italianissimo Novi sono stati avvisati, sarà una lotta all’ultima goccia di latte, tra le nostre mucche, le “Lole” e i loro “Loli” che sputano, bevono e producono questo latte così ricco di vitamine.
Nairobi. Nove persone sono state condannate per stregoneria in Burundi in quanto considerate responsabili degli assassini di almeno dodici albini. È il primo processo per omicidio di albini. È risaputo che le membra delle vittime – braccia, gambe e genitali – le più ricercate, vengono contrabbandate in Tanzania dove sono usate da streghe e stregoni per creare pozioni magiche che porterebbero fortuna in amore ed affari. Io pensavo che queste cose si vedessero solo nei film, ma a quanto pare non è così. A questo punto preferisco avere una giornata di merda, invece che affari e successo. Ho il terrore degli stregoni, delle pozioni e delle bambole voodoo. Aiuto!!!
Roma. Pare che la nuova coppia dell’estate sia quella formata da Elisabetta Canalis e George Clooney. Dal 24 luglio scorso sono inseparabili. La notizia del flirt sta facendo il giro del mondo, superando di gran lunga quella della pseudo-storia di incontri ravvicinati e passione tra Raffella Fico ex GF e Cristiano Ronaldo. Eli era a Roma per Mtv e George, noto frequentatore dell’Italia (possiede una villa sul lago di Como), era con amici. Dopo l’incontro, è stato subito colpo di fulmine, baci, effusioni in pubblico e poi via in hotel a passare la notte. La passione per i cavalli, per le moto e per la bella vita hanno fatto il resto. Le riviste di Gossip c’hanno ricamato una fantastica storia d’amore stile principe azzurro e Cenerentola, anche se, vista la differenza di età (20 anni) sembra più storia del vecchio brizzolato ma sempre figo alla Marco Predolin e la velina aspirante attrice, un pò invecchiata, ma pur sempre velina (anche se personalmente la adoro). Però credo che stavolta non sia tutto fumo e ve lo dice uno che se ne intende, uno che dopo Alfonso Signorini, Silvana Giacobini, Roberto d’Agostino e Gabriele Parpiglia, crede, senza falsa modestia, di saperne qualcosa di questo mondo fatto di moda, musica, tv, paiettes e non solo. Attendiamo i risvolti di questa curiosa nuova coppia mondiale.
A proposito di mondiali. A Roma sono in corso i mondiali di nuoto 2009.
Federica Pellegrini, la Phelps delle donne, ha vinto l’oro nei 400 e nei 200 m stile libero.
Una forza della natura. Un leone. Sexy ma anche brava. La gara è stata emozionante. Anzi direi commovente.
E Alessia Filippi?
Oro e dico oro nei 1500 m, direttamente da Tor Bella Monaca. Se l’è fatta a nuoto da casa, tanto che era convinta, decisa. Un vero gladiatore in vasca. Una rivelazione. Una sorpresa, ma allo stesso tempo una conferma.
E il calcio? Il calcio non va mai in vacanza
E il Milan?
Il Presidente Berlusconi ha dichiarato che vuole una squadra under 23. E infatti l’altra sera in campo c’erano Storari, Favalli, Nesta, Pirlo, Gattuso, Ambrosini, Seedorf, Inzaghi e Zambrotta…in nove fanno trecento anni. Vabbè.
E l’Inter?
L’Inter è in ripresa, gioca a memoria, ha talenti, tecnica e fisicità, ma manca Etò, il camerunense, il leone d’Africa, ma sta arrivando.
Mancano i risultati, ma è presto e arriveranno, anche se è uscito il calendario della prossima stagione e il 30 agosto dopo l’aperitivo al mare c’è Milan-Inter, ed è subito derby.
Manca solo scommettere.
A proposito di scommesse:
Il 6 al Superenalotto non è stato ancora fatto. E ci credo esce 2, 68, 77, 81, 83, 84, numero jolly 7, chi andrebbe a scommettere su quattro numeri uno di seguito all’altro? Qui la SISAL mi puzza…
Che ci fareste voi con più di 100 milioni di euro, precisamente 109?
Formula 1:
Schumacher torna in pista. Io lo sapevo. Me lo sentivo. Oddio mi dispiace per Felipe Massa a cui rivolgo un pensiero e una preghiera di pronta guarigione anche se è già salvo per miracolo. Per è me è stato sfortunato ma allo stesso tempo fortunato per come è andata. Io credo in questo ragazzo splendido dal cuore d’oro, anzi verde-oro.
Ti rivogliamo in pista Felipe!!!
Sono stanco, sono tornato da poco nella mia città natale ma è sempre la stessa storia, stessa gente, stesso giro, stesso vodka lemon tutte le sere. Nessuna novità.
Voglio andare in Riviera Romagnola a fare i tornei di racchettoni e tiro alla fune. Voglio andare a Formentera. Voglio andare in Giappone. Voglio andare in India!!!
Buona estate, buone vacanze e alla prossima lucciola…
Ragazzi, ci troviamo davanti a una realtà non trascurabile.
Gli stranieri stanno venendo dall’estero per giocare al Superenalotto.
Secondo la Sisal è il montepremi più alto al mondo.
Al mondo?
Capite?
C’è chi grida al complotto, chi non crede alla sorte, chi crede che sia tutto pilotato.
Ieri, 6 agosto 2009, non è uscito nè il 6, nè il 5+1…
Io l’altra notte, tra il caldo e il cuscino troppo morbido per i miei gusti, avevo sognato dei numeri, dovete credermi, dei numeri strani, poi uno di seguito all’altro, e per scaramanzia li ho giocati e…e non sono usciti, ovviamente.
Ma ve li voglio far vedere. Voglio coinvolgervi in questo ingarbugliato ragionamento. Senza alcun motivo logico, ho sognato che mi cascava un dente, ho sognato il mio professore universitario capellone con i capelli corti e ho visto una sequenza di numeri su parete bianca: 3, 43, 44, 47, 57, 66.
Stranissimo. E poi secondo il calcolo delle probabilità è impossibile che escano tutti numeri vicini e la possibilità di fare sei è una su 600 milioni, e anche di più. E’, come ha detto un esperto, come se riempissi un intero campo di calcio di palline da ping-pong bianche e ne posizionassi, a caso, una rossa e, bendato, provassi a coglierla. Praticamente IMPOSSIBILE!!!
Sapete che numeri sono usciti?
40, 41, 49, 56, 61, 63. Numero Jolly 2. Numero Superstar 67.
Ora il montepremi sale a 123 milioni di euro. Sono passati nove mesi dal 23 ottobre, giorno dell’ultima vincita.
Analizzando i numeri si nota come il mio sogno non è stato così strano.
Sicuramente la prossima volta usciranno numeri lontanissimi tra loro tipo 4, 50 e 72…ma intanto io avevo sognato il 3 ed è uscito il 2, avevo sognato 43, 44, 47 e sono usciti 40, 41, 49, avevo sognato 57, ed è uscito 56, avevo sognato 66 ed è uscito 67. Ora credo che non servano palle magiche, studi statistici, probabilità, sogni, riti tribali, corni e cornetti.
Qui ci vuole culo! L’ho sempre detto io, che nella vita, ci vuole culo! Come dice la nota canzone.
Io sicuro andrò a ri-giocare, e so di inglesi, tedeschi, svizzeri e austriaci che stanno partendo dalle rispettive nazioni per tentare la fortuna nel nostro stivale. Anche quelli di Bolzano e Merano, che di solito vanno a fare la benzina, la spesa, a comprare le sigarette in Svizzera hanno deciso di giocare il Superenalotto in Italia.
E Questa è l’Italia, piena di sole, mare, cascate, storia, monumenti e di scommettitori incalliti che leggono i dati, vanno in giro col quadrifoglio nella tasca, la coccinella, l’elefantino con la proboscide rialzata, il santino di san gennaro, il corno, gli stessi vestiti per non far irritare la dea bendata, la dea fortuna, il caso, la sorte, con la speranza di svoltare e cambiare vita, per sempre.
Usain Bolt, made in Jamaica, 41 passi da gigante. 100 metri e non sentirli. Nuovo record mondiale: 9″58.
16 agosto 2009. Berlino. Campionati del mondo di atletica leggera.
Senza strafare, compie l’impresa. Già annunciata la vittoria, la medaglia d’oro, i 60 mila euro di montepremi, ma non ci si aspettava l’ennesimo record del mondo: 100 metri in 9″58. E altri 100 mila euro, così tanto per gradire. E in più senza un filo di vento a favore. Col vento nullo. 9″58, un fulmine. Il tempo è stato confermato dagli addetti ai lavori berlinesi rimasti increduli.
Stabilisce un altro record e offusca gli altri, affusca un certo Tyson Gay, secondo con 9″71, autore del nuovo, storico, primato statunitense, mica bruscolini, ma niente in confronto a Usain Bolt.
Torna a correre, con la C maiuscola, anche Asafa Powell, terzo con un rispettabilissimo 9″84, ma troppo lontano dal connazionale Bolt.
Usain Bolt, l’uomo che sussurra al vento, che saluta una Ferrari in corsa, che sale in sella a Valentino Rossi che derapa sull’asfalto, che supera un aeroplano, che fa la pernacchia a Bip-Bip, che fa la controfigura di Flash, insomma una locomotiva con le gambe. Un mostro. Un alieno. Un extraterrestre. Un marziano con le sembianze di un umano. Una forza della natura.
La super-campionessa olimpica di salto con l’asta Yelena Isimbayeva fa flop ai mondiali di Berlino.
La sua vittoria era annunciata come quella di Bolt nei cento metri.
I Bookmakers anglosassoni la davano a 1, ma i suoi tre salti, il primo a 4,75 cm, e gli ultimi due a 4,80 cm sono stati tutti nulli.
Il salto, senza abbastanza spinta, è stato insufficiente a superare la barra e il suo allenatore Vitali Petrov si rassegna, abbassa il cappellino bianco e rosso e ordina il ritorno a Formia, presso la palestra del CONI dove la pluri-campionessa sexy si allena da anni.
La bella russa non si spiega la sconfitta. Non lo accetta. E’ delusa.
“Non sa perdere”-replicano i telecronisti.
La verità è che non era ancora preparata a questo, ma le è servito da lezione.
Personalmente penso che un salto sbagliato può farlo chiunque e Yelena si è solo dimostrata “umana” e, non escludo, molto presto, una rivincita morale.
La notizia ha fatto il giro del mondo, le lacrime della russa appena accennate davanti alle telecamere sono state immortalate, scannerizzate e inviate alle riviste sportive internazionali che l’hanno sbattuta in prima pagina senza un minimo rispetto.
Intanto i riflettori, alla fine, restano puntati sulla polacca Rogowska, oro con 4, 74 cm, l’argento va alla Pirek e il bronzo alla statunitense Johnson.
Picasso, Tissà, Queen, Teocrito. Non sono nè le tartarughe ninja nè i quattro moschettieri ma alcuni dei nomi dei dieci cavalli che hanno corso al mitico Palio di Fermo. Nel giorno di Ferragosto, il 15 agosto appunto, come ogni anno, si svolge “La cavalcata dell’Assunta” nella città marchigiana.
La festa risale al 998 d. C., la cavalcata invece è ufficialmente documentata e riconosciuta dal 1182. E’ tra i giochi storici equestri su strada più antichi e nobili del mondo assieme al Palio di Siena. Alla Cavalcata vi partecipano le dieci Contrade della città di Fermo: Campiglione, Campolege, Capodarco, Fiorenza, Torre di palme, San Martino, San Bartolomeo, Molini Girola, Castello e Pila, con i loro cavalli, i fantini, i colori, le bandiere, i tamburini e le osterie.
Ho avuto la fortuna di partecipare quest’anno ad un evento unico. Ma ve lo voglio raccontare.
Durante tutta la settimana ante-palio, tra i vicoli del paese si vociferava che la Contrada Torre di palme dai colori giallo-verde, avrebbe vinto perchè gareggiava con il cavallo Tissà e il fantino Michele Santoro, omonimo del famoso presentatore televisivo, coppia detentrice del trofeo che l’anno passato avevano fatto vincere San Bartolomeo. I favoriti insomma.
Durante i giorni precedenti, le Contrade si sono presentate a Piazza del Popolo, nel centro storico di Fermo, con forni e attrezzature da cucina e con le loro specialità culinarie: dalle tagliatelle al cinghiale di Pila, agli gnocchetti caserecci di San Martino, alle tagliatelle a funghi porcini di San Bartolomeo, fino agli squisiti arrosticini di Fiorenza, ovviamenti tutti assaggiati personalmente da me, graditi e divinamente digeriti con ottimo vino della casa. E per finire: dolcetti, creme, limoncino e vinocotto.
Il giorno della gara, ore 15.00. 40 gradi. Un caldo, o per dirlo in fermano: una “calla”!!!
Dopo la magnifica sfilata con gli sbandieratori, i tamburini, i priori, i cavalieri, le dame, e migliaia di spettatori, la scena più emozionante è stata certamente quella del Mossiere che chiamava i cavalli alla partenza. Il signor Enrico Corbelli, famoso mossiere toscano, è di quelli veraci, che non le manda a dire, pronto a dichiarare falsa partenza, a sparare in cielo e a litigare con i fantini, responsabili di eventuali ritardi o scorrettezze. Dopo due semifinali e una sola falsa partenza, in finale contro ogni pronostico della vigilia, l’ha spuntata Teocrito e il fantino Gennarino Radichella, della Contrada Capodarco. Una gioia infinita come cantano i Negrita. Un quartiere in festa, talmente in festa che qualcuno si è addirittura lamentato e ha chiamato la Polizia per l’enorme baccano. Giustificato però perchè la Contrada non vinceva un palio da anni. Tra il pubblico, oltre a turisti curiosi c’erano molti sostenitori di Torre di Palme, di Castello, di Pila e di Fiorenza vestiti rispettivamente di giallo, celeste, bianco e viola. Non vorrei risultare banale, ma i miei amici sono testimoni che io ho fatto, da subito, il tifo per Capodarco e se avessi scommesso clandestinamente avrei anche vinto.
Il giorno dopo, il 16, ho assistito in televisione al Palio di Siena, dove, dopo trent’anni, la Contrada Civetta ha trionfato. Ma devo essere sincero, lo spettacolo fermano non ha avuto nulla da invidiare a quello di Piazza del Campo. Fermo è una piazza altrettanto importante che merita la nostra e la vostra attenzione. Non vedo l’ora di tornarci l’anno prossimo e invito tutti voi a farci un salto.
Stavolta la Sisal è stata beffata, o si è lasciata beffare volutamente…
Dico volutamente perchè a me il dubbio mi è sorto, perchè guarda caso, nelle ultime settimane il jackpot è cresciuto in maniera esponenziale fino a far pensare alla vincita più alta della storia, del mondo, quasi assurda, impossibile da realizzare, incredibile. Sono venuti dall’estero a giocare, a fare la fila davanti la ricevitoria, a giocare anche il numero Superstar che, per chi non gioca spesso, fino all’altro ieri non si sapeva manca che cazzo era. Sono entrate nelle casse dello Stato, soltanto nell’ultima, vincente, estrazione, una cosa come 60 milioni di euro. Gli italiani, e non solo, hanno speso, complessivamente, 60 milioni di euro, solo nell’ultima giornata di estrazione. E così, guarda caso, il 6 tanto aspettato, alla fine è uscito. Casualità?
Dopo 87 volte a secco, la Toscana gioisce. Non tutta la regione però, e nemmeno un Comune, o una piazza, o un gruppo di persone autrici di sistemoni vari, bensì una sola persona, con una schedina da due euro, presso il Sisal Biffi Bar a piazza Roma, a Bagnone, in provincia di Massa Carrara.
I numeri vincenti: 10, 11, 27, 45, 79, 88. Numero Jolly 42. Numero Superstar 63.
La prima cosa che ho pensato? La cosa più banale: la vita del vincitore, dei famigliari e delle persone vicine cambierà. In meglio.
La seconda cosa che ho pensato: COME CAMBIERA’?
Sono curioso, ma lo siamo tutti no?
Mister X sarà un esperto economista e saprà investire bene questi “pochi spiccioli” o è il solito risparmiatore italiano ignorante da soldi sotto il materasso?
Aprirà un’attività commerciale? Non so un tabacchino o una ricevitoria o un negozio di camicie?
E’ un amante del mare? Acquisterà uno yacht? Chiederà consiglio al suo collega milionario Abramovich?
E’ un amante dei motori? Chiamerà Montezemolo per prenotare una Enzo Ferrari? Una sola? Ma anche due…
E’ un amante dei viaggi? Andrà a Bora-Bora per un mese a godersi il mare o addirittura si trasferirà in Belize approfittando del Paradiso Fiscale esistente per mettere al sicuro parte della super-vincita?
Si apre un sondaggio:
Secondo voi cosa ne farà Mister 148 milioni di euro con tutti questi soldi?
Esordio bollente a Controcampo. Ma non per i gol di Pato, o per gli assist di Cassano, ma per il provocante balletto della moglie del calciatore Jimenez, la bionda show girl cilena Maria Josè Lopez.
Aveva dichiarato di essere un vero attaccante, una che colpisce, che aggredisce l’area di rigore e va fino in fondo, che segna, fa gol e fa impazzire la tifoseria.
E infatti così è stato per il pubblico televisivo, per di più alla prima apparizione.
BOOM!!!
La musica era di quelle latine, invitanti.
Il vestitino era di seta, nero, con poca stoffa, o comunque non abbastanza per contenere le generose forme della bella e sexy modella. Un prosperoso seno è uscito fuori ma lei non si è fermata. Professionista!!!
Quindi, da quest’anno, oltre ai fuorigioco, ai rigori e alle scivolate, dovremmo stare attenti alle curve della nuova platinata valletta.
Beati ad Alberto Brandi e Giacomo Ciccio Valenti!!!
Piccinini aveva detto che senza di lui Controcampo era morto, ed io gli davo ragione e avrei aggiunto che anche senza Elisabetta Canalis era ancora più morto, ma credo che da quest’anno tutto tutto morto non sarà, forse qualcosa si muoverà. Ah ah ah.
Il palinsesto Mediaset, come ogni stagione televisiva, in autunno, offre novità e conferme. Tra queste ultime, oltre al Tg satirico Striscia la notizia, c’è lei, sempre lei, l’intramontabile pilastro di Canale 5, la moglie di Maurizio Costanzo, la donna che con la sua voce graffiante potrebbe doppiare Andrea Camilleri, un nome, una garanzia Auditel:
Maria de Filippi.
E torna con un nuovo show…No, sto scherzando.
Torna con il solito show, Uomini & Donne, un format da lei inventato, diventato un cult in Italia, criticato, copiato, imitato, ironizzato da Zelig, dalla Gialappa’s, ma mai, mai sconfitto dallo share, e quindi riconfermato.
Si vede che tutti lo criticano, ma dopo pranzo, alle 14:30, chi per digerire, chi per curiosità, chi perchè concilia il sonno, chi per interesse, milioni di italiani si sintonizzano su Canale 5.
Chi saranno quest’anno i tronisti? E le troniste?
La curiosità ci spinge a immaginare e scommetere su Matteo Guerra, ex corteggiatore, ex dell’Arcuri, ex della hostess Daniela Martani, ex di Sara Varone; il gemello di Jack, Noemi Letizia e la sua rivale Cristina Tatenko.
La stella del rock nostrano, Zucchero Sugar Fornaciari passeggiava in moto senza casco per le stradine della Toscana.
E s’è beccato una multa. Pure lui. Ebbene si, anche le star devono rispettare la legge, e dovrebbero anche dare l’esempio per chi li vede come idoli da imitare.
Strano per uno come lui, anima blues, solito indossatore di cappelli.
Mia madre l’ha comprato qualche giorno fa e se lo mangia di gran gusto.Ma a cosa serve precisamente? Qual è la sua composizione chimica? Quali sono gli effetti? Chiediamolo alla Marcuzzi no?
Me lo sono sempre chiesto, vedevo Alessia Marcuzzi da anni in bikini con la pancia piatta e con questa boccetta magica di liquido.
Cos’è?
Uno yogurt che contiene fermenti lattici, vivi? O morti? Proteine? Glucidi? Lipidi?
Su internet ho trovato tante persone che lo ignorano come me e sarebbe curiose di saperlo.
Un anonimo utente, credo un laureando in biochimica, o in medicina, su un sito gratiuto ha lasciato questa risposta:
Il Bifidus ActiRegularis è il nome commerciale del Bifidobacterium animalis DN – 173 010, un probiotico sviluppato dalla Danone Research e specifico per favorire la regolarità intestinale.
Molte specie di bifidobatteri sono normalmente presenti nella nostra flora intestinale, dove esercitano effetti benefici sull’equilibrio della flora stessa. Tuttavia, le proprietà salutistiche dei vari probiotici possono variare al variare del ceppo batterico e, quindi, sono differenti per batteri diversi pur appartenenti allo stesso genere.
Le proprietà probiotiche del Bifidus ActiRegularis, efficace nel regolare il transito intestinale, sono quindi specifiche per questo batterio e tali da rendere unico Activia, il solo prodotto che lo contiene.
Beh se serve a diventare come la Marcuzzi o come Heidi Klum, io lo consiglio a tutte le donne.
Il sole ha fatto colazione ed è pronto ad abbrustolire chiunque esca di casa.
Io, con la mia famiglia, usciamo di casa.
E’ domenica e c’è il battesimo di Giuseppe, il figlio di mio cugino Nico.
Quindi non devi uscire per andare al mare col telo e l’ombrellone. No. Esci per andare ad un battesimo. Ti devi vestire in un certo modo. Col vestito. Oppure, come nel mio caso, con un pantalone e una camicia ad hoc, chiara, fresca, leggera, sembrava fatta apposta per l’estate, sembrava fatta apposta per questa occasione, ma è pur sempre una camicia.
Dopo la funzione ci rechiamo verso il ristorante, una mega villa-albergo-ristorante cinque stelle immerso nel verde e pieno di…piscine. Si. Aveva almeno quattro piscine, una addirittura col ponticello di legno che manco al Veratour in Madagascar…
Avevo una gran voglia di tuffarmi. A saperlo mi sarei portato il costume.
Fortuna che all’interno della struttura c’era l’aria condizionata.
Ovviamente sono stato vittima di un sacrificio umano: Sei ore seduto a tavola a mangiare. Peggio di un matrimonio. Peggio della maratona televisiva di Telethon. Solo Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci mi avrebbero capito.
I miei cugini e mia sorella, dopo l’antipasto e il prosecco già erano pieni, figuratevi.
I miei cugini sono tutti più piccoli di me, tranne Lorenza, che però passava il tempo a giocare con le bambine (senza capire che c’erano le animatrici, pagate per giunta) e a bere Coca cola, anzi no Pepsi cola.
Ma ve lo voglio racconatare descrivendovi precisamente il menù e i piatti assaggiati…
Ma per creare un pò di suspence vi rimando al prossimo articolo…
Il mio socio Michele, appssionato di cucina (ora si dice che abbia acquistato i famosi volumi dei ricettari di Academy Chef) sarebbe rimasto molto colpito.
Partiamo con l’anti-antipasto: Tartine di varie forme e colori condite con dolce e salato, frutta e verdura, il tutto ripieno di una crema di carciofi. Non so se troppo o troppo poco raffinato. Voto: 5
La modella americana Adrianne Curry, prima vincitrice nel 2005 del reality show «America’s Next Top Model», ha deciso di regalare ai suo fan di Twitter un autoscatto molto hot (guarda foto in alto). Qualche settimana prima, la Curry aveva inserito sulle sue pagine del social network alcune immagini che la ritraevano in spiaggia in bikini.
Un motivo in più per iscriversi.
Fonte: Corriere della sera: http://www.corriere.it
Ps: Per gli US OPEN di tennis la federazione ha vietato agli atleti di “twittare” per evitare il rischio di influenzare le scommesse. Basterebbe divulgare semplici notizie personali sul proprio stato di salute per determinare una maggiore o minore percentuale di vittoria.
Mi domando perché quando vivi aspettando
un giorno passa lentamente come fosse un anno.
Mi domando perché non sono nato nel 50
Avrei saputo cosa fare io negli anni 70.
Mi domando se sei mia oppure fai finta
E se alla fine dei fatti essere onesti conta.
Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi
O da qualcuno che pensava solamente ai cazzi suoi.
Mi domando perché mi fa schifo la mia faccia
A volte si e a volte no
Perché a volte voglio avere solo quello che non ho.
Mi domando soltanto perché
Gesù Cristo è morto in croce per me
Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane.
Mi domando perché pensare troppo mi turba.
E se una volta almeno mio padre ha fumato l’erba.
Mi domando se avrò un figlio
E se mio figlio mi odierà
Perché purtroppo si odia
Chi troppo amore ci da.
Mi domando se la mia è una vita felice
E so rispondere solo che mi piace.
Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane.
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane.
Solena Maggiacomo, bella studentessa 18enne di Formia. E’ tra le 60 finaliste del concorso di bellezza che il 12 settembre si contenderanno il titolo di Miss Italia.
E’ alta 1,75 cm, frequenta il terzo anno del Liceo Classico Vitruvio Pollione, lo stesso frequentato da grandi uomini e donne, uno tra tutti Daniele Urciuolo (ah ah ah). Ha una media spaventosa. E’ bella e intelligente. Un connubio perfetto. Come non votarla.
Formia, il golfo di Gaeta, Itri, Fondi, Terracina, San Felice Circeo, Sabaudia, Ostia, Fregene, Ladispoli, Roma, tutta la regione e speriamo tutta la penisola sarà con te.
Dopo i post di quest’ultima settimana, avrei potuto continuare pubblicando servizi fotografici su Raffaella Fico, le ragazze di Baywatch, le conigliette di Playboy, Aida Yespica, calendari sexy e tante foto di altre modelle e starlette della tv e grazie a links hot avrei avuto un traffico sul mio sito spaventoso.
Basta vedere gli analitycs di questi giorni: triplicati.
E se invece pubblico un post di politica estera ottengo pochissime visite al giorno.
E’ un esperimento semplice che dimostra quanto gli italiani siano dei “gossippari” e non per accusare qualcuno, ma sono sempre di più gli utenti che cercano materiale sexy se non addirittura pornografico, inevece che notizie di politica o di attualità.
Non voglio accusare nessuno, anche a me piace vedere una bella ragazza, ma bisogna utilizzare meglio il mezzo di comunicazione di internet, casomai per condividere materiale divertente, per farsi una risata in compagnia, e condividere materiale più serio, altrimenti diamo ragione a quegli intellettuali che criticano la nostra generazione, una generazione del tutto e subito, senza preliminari, senza cervello, senza interessi, senza stimoli, che non siano stimoli ormonali.
Vogliamo parlare delle famose dieci domande?
1. Signor Presidente come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia?
2. Nel corso di questa amicizia quante volte vi siete incontrati e dove?
3. Come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?
4. Perché ha discusso le candidature con Letizia che non è neanche iscritto al Pdl?
5. Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?
6. Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?
7. Lei si occupa di Noemi e del suo futuro e sostiene economicamente la sua famiglia?
8. E’ vero che lei ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo e in politica?
9. Veronica Lario ha detto che lei “frequenta minorenni”. Ce ne sono altre che incontra o “alleva”?
10. Sua moglie dice che lei “non sta bene” e che andrebbe aiutato. Quali sono le sue condizioni di salute?
Io non sono affatto contro la libertà di stampa e di espressione. Così come non sono conto la libertà di opinione.
A mio avviso sono domande ineleganti, che celano una volontà, da parte dell’opposizione, di accanirsi contro il Premier, specialmente perchè sono domande pacificamente retoriche che, pubblicate così, senza risposte, negate, potrebbero essere interpretate come affermazioni, in virtù del silenzio-assenso, o del silenzio-rifiuto.
Inutile dire che è lasciata alla libertà del lettore la discrezionalità di interpretarle come crede opportuno, però allora occorre anche dire anche che non ci sono prove concrete sul sospetto delle frequentazioni o degli allevamenti del Presidente del Consiglio. Allevamenti? E che sono delle vacche queste ragazze? Anche i termini usati, sono davvero inappropriati, ma è il loro lavoro del resto.
Puoi essere pure il capo del mondo, nessuno si può permettere di fare quelle domande, o almeno questo è il mio pensiero. Tu puoi essere anche Scalfari, io ti posso stimare e venerare, puoi essere il Presidente della Repubblica ma se ti permetti di giocare sporco t’inculo.
Io sono molto realista, secondo me il quotidiano ha fatto quello che fa sempre. Il giornalista per avere successo, oggi, deve essere malizioso, deve giocare sul filo di una corda molto sottile, tra ciò che è lecito e ciò che non lo è.
Anche io sarei così, anche io forse avrei fatto quelle domande, perchè è così che lavora la stampa e se vuoi lavorare devi essere più stronzo degli altri, a volte ce la fai, e inculi, altre volte, come in questo caso, rimani inculato.
E’ il gioco del giornalista, io non lo condanno, sai quante querele s’è beccato Antonio Ricci?
Per me è un grande, ma anche lui ha esagerato in vent’anni, tante cause le ha vinte, ma tante, e non si contano, e non si raccontano, le ha perse e ha dovuto pagare, ma sapete che cosa ha fatto lui? Mica s’è lamentato, ha pagato e s’è stato zitto, e ha continuato a fare quello che faceva, e sapete perchè? Perchè gli conviene pagare ogni tanto perchè su una volta che rimane inculato, tre volte incula, a volte gli va bene e a volte gli va male.
A Repubblica è andata male, per questa volta, la prossima volta andrà meglio.
Perchè tutti sono liberi di scrivere. Ezio Mauro, Vittorio Feltri, Boffo, io, si pure io posso scrivere, ma se a uno non sta bene una cosa che scrivo, può anche querelarmi, mica è un attacco al rischio di imbavagliamento della stampa. L’importante è che io so che c’è una magistratura, ci sono degli istituti competenti che valuteranno la situazione e redigeranno una sentenza.
Anche persone di sinistra hanno criticato Ezio Mauro, perchè quelle dieci doamande erano inutili, non informavano, servivano solo a fare gossip e a screditare ancor di più una figura istituzionale.
Poi se vogliamo parlare di quello che non va in Italia, sicuramente l’informazione non sta vivendo un momento d’oro. Ma l’informazione è un problema nel senso che l’opinione pubblica è più ignorante, e cerca lo scandalo e non più la notizia, che viene messa in un trafiletto della tredicesima pagina, e chi gestisce il mezzo non lo sa gestire perchè offre un servizio limitato, e pensa più al gossip che alle cose serie e realizza servizi ridicoli.
Su All music passano messaggi del tipo: Ciao, mi chiamo Andrea, sono alto 1,65 cm e voglio fare nuove conoscenze, posso?
Beh, se io fossi il direttore della tv gli risponderei:
Mi dispiace Andrea, se eri alto 1,70 si, potevi, ma così basso…mancano i requisiti minimi capisci?
Ma io mi chiedo ma come siamo finiti così? Questo qua c’ha problemi di interazione con l’altro sesso.
Già mandare messaggini alla tv per fare conoscenza è triste, ma se proprio devi, non so scrivi, ciao mi chiamo Andrea, ho 20 anni, studio architettura, mi piacciono gli Oasis, ho i capelli lunghi e neri, ma, e questo non un consiglio, è un ordine, non devi più scrivere: sono alto 1,65 cm, ma sei matto? Tu pensi di avere chance con qualcuna se scrivi una roba del genere? Ma certo che no, la prima cosa che una donna pensa è: ma che sfigato, e la seconda è: ed è pure tappo.
Dai retta a me, lascia stare gli sms, le chat e gli speed date, vai in giro, esci, vatti a bere una birra in qualche locale e vedrai che qualcuna la conoscerai, anche solo per chiedere una becks, o che ore sono, o scusi dov’è il bagno?
Se perdi 250mila dollari a poker e ti chiami Pamela Anderson, no problem, basta offrire al tuo creditore una notte d’amore con te per pareggiare i conti.
Se però il tuo creditore è una donna, beh dipende dai gusti.
Ho letto articoli, visto servizi e ascoltato interviste di gente comune e personaggi dello spettacolo. Tony Dallara & Co, amici, colleghi, vallette, tutti e dico tutti a ringraziare colui che ha venduto la televisione agli italiani, il primo ad iniziare un’era, il primo che è entrato nella storia e che meritava di essere nominato senatore della Repubblica: Mike Bongiorno.
E’ vero che si ci può sbagliare con il cognome italo-americano Bongiorno, ma una giornalista di mattino o pomeriggio cinque ha esordito dicendo: Buongiorno, è morto Mike Buongiorno. Si e buonanotte al secchio. Ma come Buongiorno? Se il buongiorno si vede dal amttino tu devi essere cascata dal letto o l’hai montato male. Forse era quello dell’Ikea.
Vabbè.
Per me lui era un mito, con le sue gaffes vere o presunte come quella storica Signora mi è cascata sull’uccello, che, si dice, fosse una leggenda metropolitana.
In trasmissione era un pò freddino, ma un vero professionista, un lavoratore serio, meticoloso, preciso.
Fuori era simpatico, autoironico, sportivo, amava i suoi figli e sua moglie Daniela.
Merita i funerali di Stato per aver scritto pagine importanti del vecchio testamento della tv, l’ha in qualche modo sverginata, quella tv nazionale, della Rai, in bianco e nero, fatta di molte idee e poche luci, di una scenografia minimal, che si nutriva di sigle musicali, applausi sinceri, quiz, talk show e tante gag con giganti del calibro di totò, gassman, mastroianni, mina, sordi, corrado, pippo baudo, costanzo, la carrà e molti altri veri artisti. Da Lascia o raddoppia a Rischiatutto, fino al Festival di Sanremo.
Poi ha scritto pagine importanti del nuovo testamento della tv, quella a colori, commerciale, della Fininvest, di Mediaset, di Silvio, da Bravo bravissimo ai telegatti, alla ruota della fortuna, una televisone nuova, fatta di nuovissimi format, pubblicità, varietà, divertimento, dati auditel, successo, soldi e caratterizzata da veline, tronisti, naufraghi, bidelli e conduttori abbronzati dove l’importante non è quello che dici ma è come lo dici, nella generazione dell’apparire, dove ognuno è quello che ha.
E stava per scrivere le prime pagine del nuovissimo testamento della tv, quella in digitale, satellitare, di Sky, super tecnologica, col primo quiz italiano di Murdoch, con il re dei quiz televisivi, riprendendo il Rischiatutto, ma con un titolo leggermente diverso: RiSKYtutto. E con il suo amico Fiorello avrebbe sicuramente allietato le nostre serate.
Ma oggi voglio ricordarlo come lui avrebbe voluto, e cioè con Allegriaaaa!!!
Quest’anno la 66esima Mostra del Cinema di Venezia, colorata, come sempre, di rosso, ha recuperato la sua rilevanza internazionale.
Tra attori e film di alto livello, con la madrina dell’evento Maria Grazia Cucinotta e il Presidente di Giuria Ang Lee, passando per Ligabue (giurato) e Noemi letizia, scortata in Laguna con la madre al seguito, il tutto condito con tante, ma tante polemiche.
Tanti gli ospiti, da Eva Mendes a Paris Hilton, da George Clooney, mano nella mano con la showgirl nostrana Elisabetta Canalis, al Presidente venezuelano Chavez. Da Federica Pellegrini a Patrizia Daddario. Da Simona Ventua a Flavio Briatore. Da Sara Tommasi a Gheddafi Jr.
Da Silvester Stallone alla coppia protagonista del film di Michele Placido “Il grande Sogno” Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca, quest’ultima vincitrice del premio Mastroianni per la migliore promessa del cinema.
L’israeliano “Lebabon” di Samuel Maoz, come da più parti pronosticato é stato il film vincitore del Leone d’Oro. La pellicola che racconta l’invasione israeliana del 1982 in Libano, vista attraverso il mirino di un carroarmato ha commosso e convinto. Il Leone d’Argento per la miglior regia è invece andato a Shirin Neshat con «Women without men».
Tra la numerose polemiche come non citare quella sul film del rumeno Paulescu “Francesca”, censurato per i pesanti attacchi rivolti ad Alessandra Mussolini e al sindaco di Verona Tosi attraverso le parole degli interpreti della pellicola. Un altro attacco alla libertà di pensiero oppure no?
E poi il film svedese a basso badget dal brillante titolo “Videocracy”, una visione cruda sul mondo della tv e dello spettacolo italiano dove l’importante è apparire, dove tutte le ragazze del Bel Paese rincorrono il sogno di diventare veline e dove i politici raccomandano le loro donne in cambio di favori sessuali. Personalmente sono curioso di vederlo, ma non condivido in toto il messaggio che vuole trasmettere, perchè, fortunatamente, non esiste solo Elena Russo, ma ci sono tanti professionisti, tanti artisti che hanno fatto la gavetta e che allietano le serate dei telespettatori italiani con programmi e varietà di qualità.
Molti i complimenti ai film italiani in gara, tra i quali Il Grande Sogno di Michele Placido, una storia autobiografica di un giovane poliziotto comunista aspirante attore durante gli anni del 68 italiano. La critica della stampa non si fa attendere: Ma come, un film sul 68 prodotto dalla Medusa di Berlusconi? – E con chi lo dovevo fare? – risponde il regista.
E il film che ha aperto la rassegna: “Baària” di Tornatore, un viaggio storico in Sicilia, raccontato con poesia e malinconia. La versione in italiano sarà distribuita nel territorio nazionale, quella in dialetto nel resto del mondo. Notizia di poco tempo fa è che il film concorrerà anche ad un altro festival internazionale, quello di Toronto. In bocca al lupo.
Leone d’oro alla carriera a John Alan Lasseter, direttore creativo della Disney-pixar e regista di “Up”. Coppa volpi come miglior attore a Colin Firth, protagonista del film di Tom Ford A single Man. Colin, l’inglese con moglie italiana, è innamorato di Genova e dello stivale tricolore bagnato dal tirreno e dall’adriatico. Miglior attrice Ksenia Rappoport, per il film La doppia ora, in coppia con Filippo Timi, l’unico attore che smette di balbettare appena arriva sul set.
Ricordiamo anche i film di Michael Moore “Capitalism”, quello di Oliver Stone “South of the Border” e quello di Tom Ford “A single man”. L’ultimo giorno è stato il giorno di Silvester Stallone che ha annunciato di volere il suo Presidente Obama sul set. Lui si che è come Rambo!
C’è chi vince vacanze premio alle Maldive con le scatole dei cereali, chi prenota cinque mesi prima per il Brasile o il Giappone.
Io, ritardatario cronico dell’ultimo momento, senza grande “liquidità” disponibile scelgo l’Italia.
Da romantico, volevo andare in Costiera amalfitana. Amalfi, Positano, Sorrento. Guardare il tramonto dallo scoglio madre e sorseggiare limoncello ghiacciato con la mia donna, ma ovviamente, prendo la cornetta del telefono, chiamo ed è già tutto pieno.
Ma non uno, bensì tutti e trentasei gli alberghi che contatto, bed&breakfast, due stelle, tre, quattro, cinque, niente, nemmeno una stanza, nemmeno uno sgabuzzino.
Allora mi rassegno. Accendo al Tv e al Tg quattro, il direttore Emilio Fede sta mandando un servizio sulle vacanze degli italiani.
Secondo non so quale sondaggio di non so quale affidabile azienda, la località al primo posto, con la maggiore concentrazione di turismo questa estate è stata Rimini e la costa Adriatica, con le sue spiagge chilometriche, il beach-tennis, il fitness, le discoteche.
E al secondo posto, in Italia, a sorpresa, l’isola di Ventotene. Ebbene si, l’isola pontina sul Mar Tirreno, tra Ponza, Palmarola e Santo Stefano.
Dopo i precedenti problemini di Ischia, i pontili di Ponza e gli scarichi nella grotta Azzurra di Capri, tutti si sono diretti verso la piccola isoletta incontaminata. E pure io.
Parto la domenica mattina. Due ore col traghetto Caremar dal porto di Formia. Cosa vedono i miei occhi?
Mare blu tendente al verde, pulito, limpido, fresco. Colori pastello, aria…calda come in tutta Italia, ma essendo un’isola, e chiamandosi Vento-tene, ogni tanto il venticello ti saluta, ti accarezza e poi se ne va.
Santoro attacca Berlusconi, Floris attacca Vespa, scagnozzo di Berlusconi. Tutti contro il governo colpevole di agire nell’ombra creando non pochi problemi ai programmi di informazione e approfondimento politico.
Secondo Santoro, ad una settimana dall’inizio della sua trasmissione non c’è una pubblicità che lo ricordi al pubblico, manca il contratto Rai per Travaglio, suo socio e collaboratore fidato, insomma è in atto una battaglia velata contro Annozero.
Altra polemica sollevata è quella tra Floris e Vespa, quest’ultimo ha fatto slittare dal palinsesto la trasmissione Ballarò per uno speciale in diretta di Porta a porta sui terremotati.
Manca un evento straordinario capace di giustificare tale cambiamento di programma – ha ribadito il conduttore di Ballarò.
Il CDA Rai è formato da persone incompetenti messe lì da Berlusconi esclusivamente per motivi politici – Questa la reazione di Michele Santoro, il giornalista-conduttore e non il fantino, anche se, e questo è un consiglio, l’ippica è uno sport molto bello; quindi invito il famoso fantino a convincere il suo omonimo a darsi ed avvicinarsi a questo sport così nobile.
A me sembra che Santoro si stia suicidando autocensurandosi, non voglio credere ad un ostruzionismo palese da parte dell’azienda Rai, se i telespettatori vogliono vedere la trasmissione la vedranno, ma se mancano contratti, troupe, organizzazione, preparazione, pubblicità, sarà anche un pò colpa di Santoro o no?
La sexy show girl cilena non è tornata con suo marito, non se ne è andata dalla trasmissione per ragioni di cuore.
E’ stata allontanata da Mediaset forse per il suo balletto hot in cui ha, involontariamente, mostrato un seno, bello sodo tralaltro.
Tornerà in Cile, dove possiede una catena di ristoranti e al suo posto è arrivata, da New York, Melissa Satta, fidanzata di Bobo Vieri. E’ la seconda fidanzata ufficiale del bomber di Prato ad essere la madrina di Controcampo. Quante curiose somiglianze con la carriera professionale e non di Elisabetta Canalis. E’ destino – ha risposto la Satta.
Beh se Sanremo è Sanremo, sicuramente Miss Italia è Miss Italia. Ma se Sanremo si svolge a Sanremo, Miss Italia, da sempre, trova il suo quartier generale a Salsomaggiore Terme. Salsomaggiore, centro di bellezza, benessere, relax, ma ultimamente si cerca quel qualcosa in più, il talento, e come dice la canzone: dove oltre alle gambe c’è di più.
Un fenomeno culturale che ha attraversato anni e generazioni. Famosi giornalisti hanno scritto della manifestazione e oggi voglio farlo io ricordando che la famiglia Mirigliani (Enzo e la figlia Patrizia) è il simbolo del concorso di bellezza nazionale per eccellenza che compie settant’anni. La rossa Miriam Leone ha lasciato lo scettro e la corona Miluna. Le tre finaliste sono state Maria Perrusi, Letizia Bacchiet e Mirella Sessa. Terza a Miss Italia: Letizia Bacchiet. La campionessa di nuoto Federica Pellegrini ha incoronato la nuova Miss Italia 2009 che è la numero 07, la calabrese Maria Perrusi.
Ennesima edizione piena di polemiche. Dalla conduttrice Milly Carlucci che al momento di proclamare la vincitrice della fascia di miss Moda sbaglia e incorona un’altra miss, alla giuria di qualità formata da Ricky Tognazzi, Claudio Cecchetto, Rita Rusic, Sergio Assisi, Guillermo Mariotto che nelle votazioni hanno dimostrato strane incoerenze, aggressività, dando gratuitamente dei voti alti come dieci e bassi come tre spesso ingiustificati, pur riconoscendo la difficoltà di selezionare una miss tra sessanta ragazze bellissime.
Quest’anno ho notato che erano tutte alte, 1,75, 1,80, 1,85 cm, troppo alte, belle, magre, snelle, poco formose, ma quelle poche erano davvero generose ed esplosive, ricordo una veneta, una siciliana e una milanese con curve mozzafiato. Le concorrenti erano divise in quattro categorie: sportive, vamp, trendy, romantiche. Lo share non è stato buonissimo, specialmente nelle prime due giornate, nonostante la comparsata di Paris Hilton. Con lo stupore di tutti una ligure è stata ripescata, per la precisione una ragazza italo-etiope-indiana, io dubito che i tirchi genovesi abbiano votato da casa in così tanti, evidentemente i parenti dall’India hanno televotato ipotecandosi la casa con telefonate internazionali. La fascia di Miss Cinema è andata alla romana Claudia Loy, una ragazza mora, dagli occhi chiari, un bel portamento e voce impostata, ad incoronarla Riccardo Scamarcio. Miss Miluna Aurora Felici, sempre laziale. E tra le otto finaliste anche un’altra laziale, mia compaesana, Solena Maggiacomo, col numero ventisei, diciottenne studentessa formiana, donna forse ancora acerba ma dal viso interessante, che può ancora crescere e questa esperienza la aiuterà certamente.
Tante critiche alla giuria, tante lacrime, tanti attacchi ad un concorso che è stato strumentalizzato dalla necessità di fare audience. Come in un reality, o meglio un talent-show, sembrava un mix tra Ballando con le stelle e Amici. Il concorso si è trasformato in fenomeno mediatico, non c’è più il trionfo della pura bellezza come negli anni sessanta, settanta, ottanta, fino ad arrivare alle bellissime Roberta Capua, Martina Colombari e Anna Valle.
Afonso Signorini ha incoronato la sua Miss Sorrisi e Canzoni e ha scelto una bellezza particolare, il caschetto nero corvino Veronica Sogni, la fascia di Miss Rocchetta Bellezza invece è andata a Ludovica Caramis, Sara Galimberti è Miss Cotonella, Mirella Sessa, di Sessa Aurunca in provincia di Caserta alla fine ce l’ha fatta a sciogliere la glaciale Rusic e ha preso cinque dieci dalla giuria, il massimo dei voti, un “en plain, “Tiziano Ferro ha fatto l’imbocca al lupo alle finaliste e la serata si è conclusa come pretende la tradizione, con lacrime, corona disegnata da Sergio Cielo e tanti applausi. E anche quest’anno è andata…
Guardate cosa è stata capace di fare a Chicago Oprah Winfrey, un’icona, la presentatrice delle presentatrici televisive americane, con un messaggino di 140 caratteri su Twitter, tanti fans e il gruppo musicale più cool del mondo: i Black Eyed Peace sulle note di Gotta Feeling.
L’onore e il rispetto. Parte seconda. Vs Porta a Porta: 1-0
Tutto sto macello per una puntata speciale di Porta a Porta che è pure stata sconfitta, nello share, dalla controprogrammazione del nemico televisivo targato mediaset. Da Gabriel Garko che fa il mafioso in Svizzera. Vabbè.
Poi Vespa è stato spudorato. Prima inviti il premier per un one man show e poi ti lamenti che lui si sente il padrone di casa e non rispetta i tempi.
Ironicamente Berlusconi ricorda di essere, a detta dei suoi avversari politici, un dittatore.
Dopo lo scandalo del presunto falso incidente di Nelson Piquet jr. in occasione del Gran Premio di Singapore dello scorso anno per favorire l’altro pilota della scuderia Fernando Alonso, poi vincitore della gara, perchè l’unico ad aver effettuato il rifornimento prima della Safety Car. Il 21 settembre si riunirà a Parigi il consiglio mondiale dello sport motoristico per valutare la vicenda. «Prima di quella data non faremo ulteriori commenti» precisa la Renault.
Flavio Briatore e il capo degli ingegneri lasciano. Ma già si sentiva nell’aria.
Adesso tutti a chiedersi se formeranno un nuovo team, casomai dal titolo glamour: “Billionaire Car Formula one”.
Onore alle vittime dell’attentato kamikaze di ieri a Kabul. Sei militari dei parà della Folgore. Giovani, con tanta voglia di lavorare e difendere il proprio paese, per il conseguimento della pace, con orgoglio, coraggio e professonalità. E con la speranza, un giorno, di tornare a casa dalle loro famiglie.
Un pensiero è rivolto a loro e non alle solite polemiche successive sullo spaccamento italiano sul ritiro immediato delle truppe dall’Afghanistan.
Orgoglioso di essere italiano. Onore ai caduti per la patria.
Mi preme una riflessione sull’Italia e non solo. Sulla sessualità sana e quella non sana.
Un signore italiano è stato arrestato in Brasile per delle presunte effusioni hot con la figlia tredicenne. Baci in bocca, carezze. La moglie, brasiliana, ha testimoniato a favore della sua scarcerazione. Sicuramente si è trattato di un equivoco ma al di là di tutto mio padre non bacia in bocca mia sorella adolescente, e quindi non mi sembra una cosa sana, naturale da farsi.
Australia. A Melbourne un padre segrega e stupra la figlia undicenne per trent’anni. Con aggressioni e minacce la ingravida ben quattro volte. E la moglie non si accorge di niente.
Caso simile avvenne in Austria, autore Josef Fritzl, che tenne rinchiusa la figlia per 24 anni facendole partorire sette figli.
Questa gente è malata. Pedofili, stupratori, insani di mente, non sono razzista ma li disprezzo lo stesso.
No, cioè, io vorrei dire. Capisco l’affetto, le effusioni in pubblico ed in privato, ma questo non è naturale e non dovrebbe mai accadere.
Ma anche chi dovrebbe dare l’esempio sbaglia.
Ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma io mi domando come un’icona della musica pop come Madonna si possa fidanzare con un ventenne, giovane modello, che potrebbe essere suo figlio, ok ma almeno sceglitelo con un nome appropriato. Jesus, sa tanto di incestuoso, blasfemo, sconsacrato, profano, mi sembra l’Edipo re, ma in quel caso la madre non lo sapeva, dai non si può fare.
Madonna sta con Gesù. Jesus vabbè.
Si e Nonna papera è un’astronauta e il Papa è gay.
La country blond girl Taylor Swift, giovanissima cantante di diciannove anni, ex fidanzata di Joe Jonas (dei Jonas Brothers) era sul palco dei VMA, Video Music Awards organizzati a New York da MTV per i premio Miglior video femminile.
La sua premiazione è però stata interrotta dal famoso rapper americano Kanye West che, si dice ubriaco, ha dichiarato:
“Sono contento per te, e poi ti lascio finire, ma Beyoncè ha realizzato uno dei migliori video di tutti tempi”.
Sua opinione ma non certo un’uscita elegante e appropriata. La stessa Beyoncè era molto imbarazzata. Taylor, già timida e molto emozionata, si è vergognata per l’accaduto. Fortuna che Beyoncè, che è una signora, al momento di ritirare il premio come Miglior video dell’anno, ha chiamato sul palco Taylor Swift per condividerlo con lei.
Si dice che il rapper di colore abbia detto anche qualcosa di offensivo e razzista verso la cow-girl bianca. Ma non vogliamo crederlo. Fatto sta che il Presidente degli Stati Uniti Obama appena ha saputo dell’accaduto ha esclamato:
Il Sabato di Mediaset targato Maria De Filippi parte col botto con 5.078.000 telespettatori e uno share del 29% contro una controprogrammazione del palinsesto Rai di tutto rispetto rappresentato da Affari Tuoi-Speciale per due con Max Giusti e i due notai Pocaterra che si ferma a 3.414.000 telespettatori con il 16,44% di share.
Maria De Filippi, nonostante le critiche, continua a macinare risultati, grazie anche al suo super ospite: una Julia Roberts protagonista in video per un’ora, commossa per la storia di una giovane donna bolognese che, dopo aver perso il padre da piccola, trova lavoro in un Mac Donald’s, trova l’amore, ma una diagnosi medica le pronostica un cancro. Dopo l’operazione e la chemio, vince la sua battaglia con la malattia grazie a suo marito che non ha avuto la possibilitò di sposare in Chiesa con l’abito bianco e una bella cerimonia. E allora Maria cosa fa? Come in una favola, come in Cenerentola, regala alla donna un matrimonio degno di un film hollywodiano. Lacrime, applausi, baci e auditel alle stelle.
Inutile dire che c’è sempre chi non apprezza la trasmissione, credendo che i sentimenti, veri o presunti, “schiaffati”, violentemente o con garbo, in prima serata sul primo canale nazionale (canale 5) non sia il massimo del pudore.
Fatto sta che più di cinque milioni di telespettatori l’hanno guardato, si sono commossi e hanno gradito.
Gli italiani hanno riso durante le fasi di intrattenimento, e hanno pianto durante i momenti più delicati, come quando un ragazzo, dopo 24 anni, ha dimostrato grande maturità, forse più maturità di quel padre che lo ha abbandonato quando era piccolo e non lo ha nemmeno cercato, riabracciandolo e perdonandolo.
Ho visto persone aggredite a Roma, a Firenze, io non penso che si debba parlare di Gay-village o di Comunità gay. Non è corretto.
Non è una comunità diversa, non voglio ghettizzarla. Molti di loro non vogliono ghettizzarsi. Altri invece si. Devo dire la verità. E’ necessario far sentire le due campane, le due facce della stessa medaglia.
Condivido il pensiero dell’onorevole Santanchè che critica gli esibizionisti e il troppo vittimismo di qualcuno, ma sono favorevole a riconoscere ai gay diritti fondamentali importanti come sostiene Vladimir Luxuria, Franco Grillini, Alessandro Cecchi Paone e Fabio Canino (giusto per citare qualche esponente). Tra questi, Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria, ha anche composto una bella poesia in romanesco sull’amore gay. Un mio amico ha detto che tutto ciò che è intolleranza e violenza è sintomo di ignoranza. Sottoscrivo.
Puoi chiamarli gay, froci, ricchioni, ma loro sono come noi.
Amano come noi, piangono come noi, mangiano come noi, pensano come noi, cacano come noi, pisciano come noi, fanno l’amore…beh in modo differente da noi ma, ne sono sicuro, con la stessa passione, sentimento e intensità.
I più grandi personaggi della storia come Alessandro Magno erano gay (o bisex), i più grandi poeti, come Osacr Wilde, i più grandi stilisti, e ora anche i commessi dei negozi nei centri commerciali. Ah ah ah
A tal proposito riporto la lettera d’amore firmata Oscar Wilde che il grande Roberto Benigni ha recitato all’ultimo festival di Sanremo e invito tutti ad una riflessione personale:
Mio carissimo ragazzo,
questo è per assicurarti del mio amore immortale,
eterno per te. Domani sarà tutto finito.
Se la prigione e il disonore saranno il mio destino,
pensa che il mio amore per te e questa idea,
questa convinzione ancora più divina,
che tu a tua volta mi ami,
mi sosterranno nella mia infelicità e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza.
Poiché la speranza, anzi, la certezza,
di incontrarti di nuovo in un altro mondo
è la meta e l’ incoraggiamento della mia vita attuale,
ah! debbo continuare a vivere in questo mondo,
per questa ragione.
Il caro *** mi è venuto a trovare oggi. Gli ho dato parecchi messaggi per te. Mi ha detto una cosa che mi ha rassicurato: che a mia madre non mancherà mia niente.
Ho sempre provveduto io al suo mantenimento, e il pensiero che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva infelice.
Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di
un Cristo), quanto a te, ti prego,
non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l’ Italia e riconquista la tua calma,
e componi quelle belle poesie che sai fare tu, con quella grazia così strana.
Non esporti all’ Inghilterra per nessuna ragione al mondo.
Se un giorno, a Corfù o in qualche isola incantata,
ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme,
oh! la vita sarebbe più dolce di quanto sia stata mai.
Il tuo amore ha ali larghe ed è forte,
il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione
e mi conforta, il tuo amore è la luce di tutte le mie ore.
Se il fato ci sarà avverso,
coloro che non sanno cos’è l’amore scriveranno, lo so,
che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita.
Se ciò avverrà, tu scriverai, tu dirai a tua volta che non è vero.
Il nostro amore è sempre stato bello e nobile,
e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia,
è perchè la natura di quell’ amore non è stata compresa.
Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi dà coraggio. Debbo ricordarla.
Scrivi che è mio dovere verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto.
Credo sia vero. Ci proverò e lo farò.
Voglio che tu tenga informato Mr Humphreys dei tuoi spostamenti
così che quando viene mi possa dire cosa fai.
Credo che gli avvocati possano vedere i detenuti con una certa frequenza. Così potrò comunicare con te.
Sono così felice che tu sia partito! So cosa deve esserti costato.
Per me sarebbe stato un tormento pensarti in Inghilterra
mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale.
Spero tu abbia copie di tutti i miei libri. I miei sono stati tutti venduti.
Tendo le mani verso di te.
Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani.
Credo che il tuo amore veglierà sulla mia vita.
Se dovessi morire, voglio che tu viva una vita dolce e pacifica
in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro.
Cerca di farmi avere tue notizie.
Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze ; la lunga giornata in tribunale mi ha spossato.
Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani, amatissimo e più amabile.
Oh! aspettami! aspettami!
Io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti,
devotamente il tuo, con un amore immortale
Oscar”.
Dopo il contratto-fantasma e il suo esordio editoriale con IL FATTO-quotidiano, Marco Travaglio si ritrova a raccontare la storia dell’imprenditore Tarantini come “ospite speciale” ad Annozero.
Annozero…che programma.
Non so che dire. Un programma di informazione incentrato sul Presidente del Consiglio dove la premessa è “Rispetto Berlusconi ma io, i miei collaboratori e il pubblico del mio programma abbiamo il diritto di essere diversi”.
Traduzione: C’è un programma che fa puro antiberusconismo, facendo credere che c’è puzza di regime, non c’è libertà di stampa, il servizio pubblico è a rischio di imbavagliamento perchè il premier fa ostruzionismo ad Annozero, a Ballarò e minaccia istruttorie di governo contro chi non la pensa come loro, e che con una chiara strategia di intimidazione chiede ai vertici dell’azienda Rai di intervenire con provvedimenti.
Insomma, Santoro è vittima e Silvio carnefice.
Io voglio analizzare alcuni punti della trasmissione.
L’intervista a Patrizia D’Addario, la escort delusa da Berlusconi, che ha portato un registratore a palazzo Grazioli così giusto per ricordo, mica per sputtanarlo. Nooooo.
La Concita De Gregorio dell’Unità che, quando non sa cosa rispondere, mette in mezzo il Lodo Alfano. Scusi signora, ha le scarpe slacciate. Si ma è colpa del lodo Alfano.
Travaglio racconta la storia di Tarantini, un uomo che ha ereditato l’azienda di strumenti sanitari di papà e si è indebitato, ma ha trovato amici in politica, che offriva cene elettorali a cazzo, a destra e a sinistra, a D’Alema e ad esponenti del PDL. Ma di D’Alema e della sinistra non si può parlare. O comunque loro sono giustificati, lo ha detto pure Franceschini – sai a quante cene ho partecipato in campagna elettorale e mica lo sapevo chi le pagava – ah bene, quindi se le pagava un mafioso o un camorrista non ce lo chiediamo, e poi andiamo in giro con venti/venticinque collaboratori che non fanno un cazzo tutto il tempo – almeno informatevi. Cazzo!
Secondo la famosa libertà di opinione, ognuno è libero di fare ciò che vuole e di usare il telecomando come crede. Quindi restare su Raidue o cambiare canale.
Ricordo i 5 milioni di telespettatori per Santoro, superato solo da Don Matteo. Io non credo che bisogna chiudere il programma di Santoro ma sono favorevole ad un provvedimento quando è diffamante, offensivo.
Silvio è un dittatore, ma a me sembra che anche Santoro sia un ridicolo dittatore perchè vuole plasmare le menti degli italiani contro Berlusconi, quindi è inutile dire la libertà.
Ma la libertà di cosa? No perchè una cosa è la libertà, un’altra è approfittarsene.
Il Ministro per lo sviluppo economico Scajola ha parlato di campagna mediatica basata sui pruriti, sulla spazzatura, sulla vergogna, sull’infamia, sulle porcherie. Feltri e Belpietro consigliano di disertare il canone.
Per quale arcano motivo – scrive Feltri nel suo editoriale – devo passare del denaro agli imbonitori della sinistra che insultano coloro i quali non la pensano come loro, li diffamano e li descrivono quali nemici della democrazia?
La libertà di stampa e l’indipendenza dei giornalisti sono in pericolo.
Ma quando mai? Ma se i giornalisti alle domande rispondono Lodo Alfano significa che non hanno capito niente.
Sono d’accordo con il Lodo Alfano, cioè con il fatto che è una mezza porcheria, ma andiamo anche oltre. non ci fossilizziamo.
Facciamo lavorare il governo con tranquillità, poi vediamo se le riforme saranno state all’altezza, intanto invito Franceschini e il suo partito a pensare alle loro primarie che sono una grande buffonata, perchè lo sanno tutti che vincerà Bersani perchè ha tutti dalla sua parte: gli ex diessini, i conservatori del partito, Prodi, D’Alema, Bindi, Marini, ecc… e anche se Franceschini rappresenterebbe ‘uomo nuovo, il cambiamento, con Bersani si torna trent’anni indietro, con un quasi-coetaneo di Berlusconi, e allora non dite che Silvio è un vecchio dittatore, perchè almeno lui decide le cose del partito da lui fondato e ha una coalizione forte. Poi i problemi ulteriori della Lega e di fini che approfitta del suo ruolo superpartes di presidente della Camera, beh questa è un’altra storia.
Oggi è il compleanno del Presidente Berlusconi, 73 anni, e all’Aquila consegnerà le chiavi di altri appartamenti per gli sfollati abruzzesi del terremoto, beh auguri a tutti. Agli aquilani. E anche a Silvio
James Fontanella-Khan, italo-sudafricano, nato a Milano ventisei anni fa.
Portiere nelle giovanili del Piacenza calcio con Alberto Gilardino, ma poi le loro strade si sono divise. Il secondo è diventato campione del mondo di calcio, il primo invece si è laureato ed è andato in giro per il mondo, come studente, come corrispondente in Inghilterra per l’emittente radiofonica BBC radio 5, poi giornalista freelance in Francia, Corea del sud, Nepal, Iraq, Iran, e ora come editor del Financial Times online in India. Prima scriveva anche per il Manifesto, ma scrivere per la causa, senza guadagnare a vent’anni non si poteva fare e allora ha iniziato a vendersi come pochi ed è arrivato dove è arrivato. Ora si è sposato e si è fatto una famiglia, in India, la sua seconda casa.
Chi l’avrebbe detto che James si sarebbe ritrovato a vivere e lavorare in India.
Forse lui. Forse la madre. Forse Io. Ma lo dico solo ora, dopo averlo incontrato di persona.
E’ l’entusiasmo che ci manca in Italia. Lui ce l’ha, e ce l’hanno tutti in India.
In Italia quello che ha fatto Raul Gandhi non avrebbe potuto farlo nessun trentenne.
Cambiare il modo di fare politica. Cambiare la mentalità degli italiani. In Italia c’è un’immobilità che fa schifo. Allora svegliamoci. In Italia per essere affidabile e credibile devi avere quarant’anni. In India scommettono su un ventenne. Ma perchè?
In Italia abbiamo paura. Non abbiamo coraggio. Vanno avanti i mediocri e il talento emigra all’estero.
Ecco l’intervista fatta negli studi di Radio Radicale dopo il nuovo programma di Valeria Manieri Michel Martone e Angela Padrone “Dillnger Radio”per la rubrica “Dreamers” di Dillinger. Intervista realizzata da me e Michele Laurino con il supporto tecnico di Alessandra Magnaghi e Paolo Martuccelli. Ancora una volta grazie James.
A una domanda sulla libertà di stampa e di informazione in Italia il portavoce del PDL risponde:
“In Italia non c’è il bavaglio, casomai c’è il Travaglio, che è peggio”.
Battuta a mio avviso felice e brillante. Ma visto che non è stata detta da un personaggio delle vignette di Vauro, sarà sicuramente iper-criticata.
Ps: Tralaltro avete notato che da quando non sta più con i radicali di Pannella non indossa più le sue famose cravatte rosse, ma ha optato per quelle blu a pois, le saranno state regalate dal suo nuovo ed attuale datore di lavoro. Ah ah ah
Il presidente della Luiss, il presidente della rossa Ferrari, insomma il nostro presidente finalmente scende in campo. Si vociferava sulla possibilità di candidarsi in politica e a tal proposito l’ultimo intervento dell’on. Bocchino sulla figura di Luca Luca, su un eventuale terzo polo e sulle elezioni anticipate dice che c’è una seria possibilità e rischio di accettare che l’illustrissimo Monty diventi ministro.
Ecco le sue parole:
“Ben venga Montezemolo ministro, ma non c’e’ spazio per un terzo polo. Non prenderebbe neanche il dieci per cento.
Non vedo ne’ scosse ne’ governi di salute pubblica. E nemmeno governi del presidente come dice Rutelli. Stesso discorso per le elezioni anticipate: la legislatura deve andare avanti.
E sul complotto: i cosiddetti poteri forti sono piu’ deboli di venti anni fa: grande industria, banche e giornali non mi sembra abbiano pochi problemi in questa fase. Dovrebbero fare loro il complotto? Suvvia”.
Ieri la Camera dei Deputati ha votato sulla pregiudiziale di incostituzionalità dell’Italia dei Valori contro lo Scudo Fiscale.
Assenti alle votazioni: 51 esponenti del PD, 2 dell’Italia dei Valori e 6 dell’Udc.
Negli assenti anche i due candidati alla segreteria del Pd,Franceschini e Bersani.
La votazione avrebbe affossato il decreto contenente lo Scudo Fiscale, che vedrà quasi certamente apposta la firma di Napolitano. Anche perchè, per gli studiosi della Costituzione, e ora grazie all’ex ministro Martelli in TV, anche per tutti gli italiani, si sa che il Presidente della Repubblica non può rifiutarsi più di una volta di firmare un decreto legge approvato dalle Camere.
Quindi è inutile che ci lamentiamo, se l’opposizione è assente, è un’opposizione fantasma, e non c’è perchè casomai deve prepararsi per la puntata di Annozero o di Ballarò oppure sta in giro invece di lavorare e di stare in Parlamento, poi non ci possiamo scannare contro Berlusconi, Alfano e Tremonti.
Mi dispiace ma stavolta avete toppato alla grande.
Se volete criticare il governo dovete essere impeccabili, se volete le elezioni anticipate dovete lottare non stare nei salotti a fare i radical chic…ma de chè?
Ed è per questo che Berlusconi, ai voi, governerà per tutta la legislatura e anche oltre.
Avete notato che in TV, in seguito alle critiche sui programmi spazzatura, si sta cercando di dare spazio al talento o a tutto ciò che prima era tabù?
Vi ricordate Susan Boyle in Inghilterra al “Britain’s got talent”, un simbolo del talento che non ha età. Bene, il messaggio è arrivato oltre manica, in Europa e anche da noi. Da Simona Ventura a Maria de Filippi. Da X Factor ad Amici.
I talent show si sono moltiplicati e anche chi non avrbbe avuto mai spazio in video lo sta ottenendo. Esempio calzante: l’opera lirica ha conquistato Maria e gli “Amici” di Maria. Le esibizioni classiche di Matteo con pianoforte di accompagnamento fanno alzare l’audience, fanno accendere e sintonizzare la televisione su canale cinque, non solo tra i teenagers ma anche tra gli anziani.
Che colpo Maria!
Quest’anno, tra gi altri componenti della scuola anche due cantautori e un musicista. Questo significa che anche la tv si sta sensibilizzando al vero talento e non a quello finto da reality stile grande fratello.
Dopo i Simpson, South Park, i Griffin e tanti cartoon che raccontano con ironia le contraddizioni della nostra vita frenetica, con citazioni di attualità, Spongebob ha conquistato gli americani e il mondo intero.
SpongeBob SquarePants è una serie animata americana. È stata realizzata dal biologo marino e disegnatore Stephen Hillenburg, e prodotta dalla sua compagnia, la United Plankton Pictures Inc.
Diffusa in molti paesi del mondo, viene trasmessa negli USA da Nickelodeon, in Italia da Italia 1 e da Nickelodeon Italia. Sebbene la sua prima trasmissione sia avvenuta in America nel 1999, la serie è stata ideata diversi anni prima. In America hanno avuto molto successo anche i gadget ispirati al cartone animato.
La serie è ambientata a Bikini Bottom, una cittadina sul fondo dell’ oceano Pacifico, e i suoi protagonisti sono creature marine che vivono in un mondo simile a quello umano. I personaggi principali sono SpongeBob SquarePants, da cui il cartone prende il nome, una spugna allegra e spensierata, i suoi amici Patrick e Sandy, la sua lumaca marina Gary, il suo vicino Squiddy, il suo capo Mr. Kreb e dal rivale in affari di quest’ultimo Plankton.
Dalla serie è stato tratto un film, uscito nelle sale americane nel 2004 e in quelle italiane nel 2005. Ogni giorno uscirà la descrizione di un personaggio della serie con annessa immagine.
SpongeBob SquarePants: La spugna è un personaggio molto divertente fino ad essere demenziale. È sempre allegro e contento di lavorare nel Krusty Krab (una paninoteca sottomarina). La sua dimora è un ananas. Il suo hobby è andare a caccia di meduse e allenarsi con Sandy alle arti marziali. Abita nella città di Bikini Bottom. Cerca ogni settimana di prendere la patente con la signora Puff che alcune volte fa una brutta fine, ma non ci riesce mai e peggio, causa incidenti a volte gravi.
Patrick Stella: O Patrick-star in americano. Il migliore amico di Spongebob. E’ una stella marina un po’ sovrappeso. È un personaggio molto comico e divide sempre le passioni e le idee di Spongebob. Infatti i suoi hobby sono uguali a quelli di Spongebob. Indossa sempre dei bermuda a fiori ed abita sotto una roccia vicino a Squiddi.
Squiddi Tentacolo: Il vicino di casa di Spongebob. E’ un calamaro grigio sempre nervoso e quasi mai emotivo. Lavora al Krusty Krab come cassiere insieme a Spongebob. Il suo hobby è suonare il clarinetto, anche se non gli riesce molto bene. Inoltre sogna una brillante carriera da artista, ottenendo solo scarsi risultati. È egocentrico e mal sopporta Spongebob e Patrick, anche se si trova spesso, suo malgrado, coinvolto nelle loro avventure.
Mr. Krabs: È il datore di lavoro di Spongebob e quindi il proprietario del Krusty Krab. È il granchio più avaro dei cartoni animati, che considera i soldi i suoi migliori amici, e quindi fa di tutto per proteggerli anche con la vita temendo di perderli tutti. Il suo rivale in affari è Plankton, che gestisce un altro ristorante proprio di fronte, ma Mr. Krabs ha sempre la meglio grazie al grande panino Krabby Patty.
Sandy Cheeks: La migliore amica di Spongebob è un cucciolo di scoiattolo che riesce a sopravvivere sott’acqua grazie ad una tuta a metà tra palombaro e astronauta infilata sulla testa e vive in una biocupola con una bolla d’aria e di luce e un grosso albero. Il suo hobby è praticare sport estremi e arti marziali. Inoltre è una scienziata che studia le forme di vita marine ma che raramente svolge questo compito. Viene dal Texas. Più volte ha salvato Spongebob grazie alla sua enorme agilità nel karate.
Gary: È la lumaca di mare che tiene compagnia a Spongebob. Il suo verso è “Mau!” cosa che la fa assomigliare ad un gatto domestico. Numerosi indizi lasciano intuire che sia molto più intelligente e acculturato del suo padrone.
Sheldon J. Plankton: Acerrimo nemico di Mr. Krabs perché ha mandato in fallimento il suo locale proprio di fronte al Krusty Krub: il “Chum Bucket”. Per questo cerca sempre di rubargli la formula segreta del Krabby Patty, con cui Mr.Krabs ha ottenuto successo. È un plancton senziente di piccolissime dimensioni, spesso causa di gag e scene comiche, che si fa aiutare da Karen, un computer dalla voce femminile creato da lui stesso.
Perla Krabs: È la figlia adottiva di Mr. Krabs. È una ragazzina (precisamente una balena) molto allegra e moderna ma scontenta di suo padre, che la mette in imbarazzo davanti alle sue amiche facendole regali banali o assurdi.
Signorina Puff: È l’insegnante di guida di Spongebob. Ma questo è per lei una frustrazione, perché Spongebob non riesce a guidare causando diversi incidenti che la portano perfino ad andare all’ospedale. Per questo cerca in ogni modo di evitarlo arrivando in un’occasione a dargli la patente pur di toglierselo di mezzo.
L’Olandese Volante: uno spaventoso fantasma che vive su una nave (a sua volta fantasma) circondata da una sinistra luce verde e sospesa a mezz’aria. È il personaggio più temuto da ciascuno dei protagonisti, ed è da considerare come l’antagonista più ricorrente dopo Plankton.
Larry: un’aragosta molto muscolosa e patita del culturismo. Più volte lo si può vedere impegnato come bagnino o in gare di sollevamento pesi.
Waterman & Supervista: due supereroi d’altri tempi, anziani, vivono in una casa di riposo, anche se a loro dire sono ancora in attività in quanto “il male è sempre in agguato”. Sono gli idoli di SpongeBob e di Patrick.
Re Nettuno: È il sovrano di Bikini Bottom. È molto severo e pretende assoluto rispetto. Forse gli mancano solo i nervi saldi. Sua figlia è una bella sirenetta apparsa in TV la prima volta in: Spongebob – Il film.
Arriva sul mercato tecnologico il nuovo cellulare da polso prodotto da Hyundai, si tratta del modello W-100.
Pietra miliare per la miniaturizzazione dei dispositivi mobili, il telefono possiede uno schermo touch screen da 1,3″ con una fotocamera da 1,3 Megapixel. La memoria interna è supportata tramite una scheda microSD, di cui una da 256 MB già disponibile all’acquisto.
La rete gestita è GSM triband e la conversazione avviene tramite l’auricolare bluetooth presente nella confezione.
La batteria, secondo il produttore, permette un’autonomia di 2 ore in conversazione. Non manca la radio FM.
Il dispositivo è disponibile, per adesso, nella Corea del Sud al prezzo di 250 $, circa 176 €.
Per violazione degli art. 138 e 3 della Costituzione italiana, il “lodo Alfano” è stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale con votazione a maggioranza.
Elena D’Amario è entrata nella scuola di Amici, arrivata ormai alla nona edizione.
Ma chi c… è Elena D’Amario?
Ma come? Non ve la ricordate?
Vi do qualche indizio. Qualche parola chiave:
-Pop
-Chic
-Kill Bill
-Debuttante
-Costantino della Gherardesca…
Ci siete arrivati?
No. Beh ci credo.
E’ stata una breve parentesi televisiva targata Mediaset, presentata dalla coppia Rita dalla Chiesa-Garrison, sotto la regia e la produzione di Maria de Filippi: Il reality-talent-show “Il Ballo delle debuttanti”.
Quello dove c’erano due squadre, una pop e una chic, dove c’era una giuria, con il principe “prezzemolino” Emanuele Filiberto e l’aristo-chic Costantino della Gherardesca, dove chi vinceva andava a Stresa a ballare il valzer.
Non ve lo ricordate?
Beh è stato chiuso dopo poche settimane. Mi pare tre. E’ stato un flop.
Comunque si è concluso con la giovane ballerina Elena D’Amario che è arrivata prima e ha vinto una borsa di studio di 100.000 euro.
Ora per pura “casualità” la nostra è entrata nel cast di “Amici”, altro programma di Maria de Filippi.
Stavolta però la storia mi puzza. Maria ha dichiarato che l’ingresso della D’Amario non è stato pilotato, nè voluto da lei e dalla produzione, nè dovuto a raccomandazione o segnalazione.
Però la polemica c’è. Eccome se c’è.
E ancora: Il maestro Steve La Chance l’ha fortemente voluta. La Celentano no.
…E ricomincia la Tarantella.
E ricomincia Amici. E ricominciano i pianti in tv.
E ricominciano a salire gli ascolti. E il conto in banca della De Filippi s’impenna.
E la seconda? Che fine ha fatto la seconda classificata del “Ballo delle debuttanti”? La chicchissima Maria Tontini?
Quanto ha vinto? Dove e da chi è stata raccomandata?
Non ha vinto una lira, anzi un euro, e non è stata reclutata per nessun reality o talent-show o per qualche particina in fiction televisive come “Carabinieri” o “Don Matteo”.
Maria studia a Roma, frequenta l’Università, ha tante passioni, e tra queste non c’è quella di restare in video a tutti i costi.
Complimenti a questa ragazza, sicuramente di talento, che, avendo avuto la possibilità, ha scelto l’Università ai reality.
Il 29 settembre ha debuttato un nuovo gioco della lotteria della Sisal. Si chiama “Win for life”, traduzione: Vinci per la vita, perchè invece di vincere 150 milioni di euro, vinci una rendita di 4 mila euro al mese dilazionata in 20 anni per un totale di 960 mila euro.
Mica bruscolini.
Tralaltro, l’idea di avere uno stipendio mensile, fisso, netto, di 4 mila euro solletica l’idea di tutti. Poi giocare è semplicissimo. Basta scegliere dieci numeri su venti, da uno a venti appunto e vinci se li indovini tutti e dieci, o se non ne becchi nessuno. Ma si può vincere anche con 7, 8,9 e con il numerone, un numero dei venti che sceglie per te la macchina, automaticamente, e te lo assegna segnandolo sulla ricevuta.
La schedina costa solo un euro. Se giochi la schedina da due euro, puoi vincere anche con 1,2,3.
Ma in quale percentuale?
Allora. Se prendi un numero, o se ne prendi nove, vinci 100 euro. Se ne prendi 2, oppure 8, su venti (sono speculari, cioè è difficile prenderne 2 tanto quanto lo è prenderne 8, su venti). Se ne prendi 3 o 7, vinci due euro, la giocata. Se non ne prendi nessuno vinci 10 mila euro, se non ne prendi nessuno ma becchi il numerone vinci 4 mila euro al mese per vent’anni. Se fai 4,5,6 non vinci.
Ma la cosa bella è che le estrazioni non sono una ogni due o tre giorni come il Superenalotto, ma sono una all’ora, dalle 8 alle 20. In continuazione.
Che Fenomeno “Win for life”!
Peggio del Poker on-line.
Il Sole 24 ore afferma che quello dei giochi è un business che non conosce crisi.
«Nel primo semestre dell’anno, i giocatori dei prodotti Sisal sono cresciuti del 50%, in pratica di circa 6 milioni», ha dichiarato Emilio Petrone, amministratore delegato del gruppo. I dati del primo semestre, ha spiegato Petrone, con un giro di affari di 3,9 miliardi di euro e una crescita del 32,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, hanno risentito positivamente non solo del Superenalotto, ma anche del poker online che lo scorso anno non era stato autorizzato.
Già stanno calcolando stistemoni per “Win for life”. Per vincere. Allora c’è chi si gioca solo i primi cinque e gli ultimi cinque numeri (es: 1,2,3,4,5,16,17,18,19,20), chi prova ad alternarli, pari o dispari (es: 2,4,6,8 oppure 1,3,5,7).
L’altro giorno ho giocato. La mia schedina era 1,3,5,7,10,11,13,14,16,18. Numerone 13. Sono usciti: 1, 9, 10, 11, 12, 14, 15, 17, 18,20. Non ho vinto perchè ho fatto 4 più il numerone. Avrei fatto dieci giocando: 2,3,4,5,6,7,8, 12,16, 19.
-Io non sono comunista, sono un berlusconiano di sinistra.
-Ma come? Ma cosa dice Sig. Chiambretti? Ma non esiste un berlusconiano di sinistra. Sarebbe come dire, ehm..non so, di un leone vegetariano, o di un musulmano femminista. Non si può definire un berlusconaino di sinistra.
-Ivana Trump diffida Antonio Zequila, detto “Er mutanda”. Quest’ultimo, domenica scorsa alla trasmissione di Barbara D’Urso è stato attaccato da Selvaggia Lucarelli, la quale ha affermato di aver ricevuto una telefonata dall’ufficio stampa Zequiliano, poco dopo la sua separazione col marito, per organizzare un servizio fotografico preconfezionato, finto, alla Maldive con “l’attore” per rivalutare l’immagine del “mutanda napoletano” e sputtanare l’ex marito Laerte Pappalardo, figlio di Adriano, all’epoca appena radiato assieme a Zequila da mamma Rai.
-Anna Tatangelo incinta. Nascerà uno scugnizzo mezzo napoletano e mezzo ciociaro, con una mamma ventenne e un papà quarantenne. Ma con una voce ci auguriamo squillante ed intonata.
-Il ciuffo di Vittorio Sgarbi fa i capricci. Non fa più notizia ormai. L’hanno visto mercoledì pomeriggio al convegno della fondazione di Montezemolo ”Italia Futura” a Palazzo Colonna, nel centro di Roma che non riusciva a far star buono il suo famoso ciuffo davanti. Alla fine, stanco, lo ha ripreso, sgridato, messo dietro la lavagna e come penitenza non lo ha accarezzato per un intero minuto. Gesto coraggioso.
-Albano e Simona Ventura spingono Loredana Lecciso verso l’Isola dei famosi. Così ce la leviamo dai cog….ni. Per sempre. ( Che poi, mancava un pò di sano trash in tv, allora cos’hanno fatto? Hanno subito pensato a lei, la Lecciso, per animare la ciurma televisiva ai Caraibi…e vabbè).
-Jesus contro Madonna: “Non sono il tuo bel giocattolino – non sono il tuo uomo”. E io aggiungerei – non sono nemmeno tuo figlio - leggendo Il Codice Da Vinci. Ahahahah
-Belen Rodriguez ha scoperto cos’è la Perifrastica. E’ un nuovo trattamento di bellezza che fanno al centro estetico di Milano che frequenta. Manicure, Pedicure, Massaggio shiatzu e perifrastica completa. Ma sinceramente, che sappia o meno la perifrastica io la promuovo lo stesso.
Mercoledì 7 ottobre 2009. Ore 15.30. Mi reco al convegno di Italia Futura a Palazzo Colonna in Roma. Inutile dire che tutta l’Italia che conta era racchiusa in una sala. Onorevoli, ministri, ex ministri, giornalisti (tutti), direttori, ex direttori, economisti, uffici stampa, operatori giuridici, tecnici, e alcuni ragazzi, tra i quali parte della redazione di www.Dillinger.it. Tutti curiosi di vedere questa fantomatica Italia futura.
Era praticamente impossibile accreditarsi. C’era una fila che partiva dalla galleria Alberto Sordi in via del Corso. La sala era piena di affreschi e piena d’oro, ed era pure piena di gente. Mi è capitato, per caso, di ascoltare discorsi personali tra Barbara Palombelli e Carlo Rossella, tra Vittorio Sgarbi e…una hostess, che lo accompagnava, e lui, giustamente, ci provava con lei. C’era anche la iena Enrico Lucci e la neo-santorina di Annozero, che ha preso il posto di Margherita Granbassi, Giulia Innocenzi, con un “sobrio” vestitino a pios giallo e nero.
Seduti al tavolo degli interventi c’erano, oltre al presidente Montezemolo, il presidente della camera Gianfranco Fini, Enrico Letta e il prof. Andrea Riccardi. Moderava Luigi Contu. La relazione del progetto della fondazione di Montezemolo è stata affidata a Irene Tinagli, esperta di Innovazione, creatività e sviluppo economico.
Ricordo quando conobbi Montezemolo, al primo workshop di Itaka quattro anni fa – disse - L’Italia ha paura del cambiamento. Dopo quattro anni la situazione è peggiorata. Siamo no bloccati, di più, abbiamo ingranato la retromarcia.
Il discorso introduttivo e il rapporto sono stati molto interessanti.
Luca Cordero di Montezemolo ha presentato questo incontro intitolato: “L’Italia è un paese bloccato. Muoviamoci! – Primo rapporto sulla mobilità sociale”. Incontro promosso da Italia futura, associazione nata per promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del paese, andando finalmente oltre le patologie di una transizione politica infinita e ripetitiva.
Riporto i passi salienti dell’intervento del presidente Montezemolo:
“Negli ultimi vent’anni in Ferrari ho sempre cercato di mettere al centro il nostro straordinario capitale umano, puntando su merito e talento.
Viviamo in una nazione in cui la speranza di migliorare la propria condizione è ormai un bene raro.
Quando i veleni e i buchi della serratura sembrano sostituirsi alla politica, com’è negli ultimi tempi in Italia, chi ha idee per il Paese e disponibilità civile a farsene carico, non può rinunciare a farle emergere con gli strumenti di un sano, corretto, fattivo confronto pubblico.
Cos’è Italia futura?
Semplicemente un luogo di idee e di proposte che ha una unica, trasparente, ufficiale, dichiarata missione: quella di far emergere le molte capacità di cui è stra-ricco il nostro paese, e coinvolgerle nell’elaborazione di un progetto sul futuro dell’Italia. Senza pregiudizi. Senza finalità complottistiche. Penso ai centri di riflessione americani sul futuro della nazione. Dovremmo prendere esempio da loro.
In Italia se tuo padre non è laureato è molto difficile che tu riesca a laurearti.
In Italia il 25% dei bambini vive in famiglie povere: il tasso più alto tra i paesi europei, secondo i dati Eurostat diffusi nel 2009 dalla Commissione Europea.
In Italia mentre il 41% degli ultracinquantenni dichiara di aver migliorato il proprio stato sociale rispetto alla famiglia di origine, solo il 6% dei ventenni dichiara di trovarsi in condizioni migliori di quelle dei padri”.
Il Rapporto di Italia futura si articola in tre grandi proposte:
1- Fondo opportunità:
Scegliere l’università migliorerichiede spesso di andare a vivere in un’altra città o in un altro paese, con costi altissimi. Imparare un mestiere o una professionecostringe ormai ad anni di praticantato con reddito quasi nullo. Provare ad avviare un’attività professionale o commerciale richiede investimenti non irrilevanti.
Il Fondo Opportunità supporta i giovani in queste scelte, dà un aiuto reale a chi decide di investire nel proprio futuro. Il Fondo Opportunità, con strumenti incentivanti per premiare il merito, rappresenta uno strumento per combattere gli elevati tassi di inattività dei giovani in Italia, aumentando le iscrizioni all’Università, la mobilità fisica e l’imprenditorialità giovanile.
In concreto: (testi esempio)
- Il Fondo sarà acceso alla nascita con una somma fissa
versata alla nascita (1.000 euro)
- Fino alla quinta elementare sarà integrato con una somma di 600 euro all’anno
- Dalle scuole medie in poi la somma annuale sarà legata al merito (partecipazione scolastica e risultati) e potrà arrivare a 1.400 euro all’anno
- L’erogazione della somma maturata nel Fondo è condizionata al conseguimento di un diploma di scuola superiore
- Il Fondo potrà essere integrato da un prestito agevolato fino ad un massimo corrispondente alla somma maturata
2- Pacchetto giovani famiglie:
Un pacchetto di misure per le famiglie più giovani, quelle con bimbi piccoli e genitori ancora agli inizi della loro carriera, per aiutarle a crescere serene e a non subire i contraccolpi personali e professionali spesso associati alla formazione di una famiglia.
Le misure proposte uniscono sostegno all’economia familiare, supporto alla conciliazione lavoro-famiglia e agevolazioni fiscali per il lavoro delle mamme.
In particolare si propone:
-Sostegno all’affitto: Cumulabilità, per le giovani coppie con figli a carico, dell’assegno dell’affitto di emancipazione proposto in precedenza (in assenza di figli l’assegno è attribuibile solo all’intestatario del contratto di affitto).
-Rimborsabilità della baby sitter: Gli attuali meccanismi di detraibilità parziale degli oneri sociali sono complessi, insufficienti ed inefficaci. Si tratta di spese consistenti che incidono mese per mese ed è necessario che l’aiuto sia adeguato e capace di dare un contributo reale.
-Sgravi fiscali: Abbattimento dalla base imponibile dei primi 10.000 euro di redditi derivanti dal lavoro delle mamme con figli sotto i tre anni. Troppe giovani mamme rinunciano a lavorare, con conseguenze negative sia sui redditi familiari che sulla loro capacità di rientrare nel mercato del lavoro più avanti nel tempo.
3- Affitti di emancipazione:
Questa proposta vuole affrontare un problema ormai molto noto: il costo della casa pesa in modo sproporzionato sul bilancio di qualsiasi giovane agli inizi del proprio percorso professionale. Da anni le politiche italiane si sono concentrate solo sull’acquisto della casa (sgravi, abolizione ICI etc.), investendovi miliardi di euro senza considerare due fattori fondamentali:
- l’acquisto della casa non è un obiettivo raggiungibile qualsiasi sia l’agevolazione introdotta
- l’acquisto di casa significa inchiodare una persona ad un
luogo, mentre per un giovane che deve ancora iniziare la propria carriera sarebbe molto più proficuo un supporto alla mobilità piuttosto che alla stanzialità
Con questa proposta Italia Futura vuole invece agevolare i giovani che si affacciano sul lavoro a rendersi indipendenti dal proprio nucleo famigliare e non permettere che rinuncino alle opportunità che offre vivere in una città diversa da quella di origine.
Benefici erogati:
- 200 euro mensili per un periodo massimo di 3 anni, consecutivi o meno;
- prestito una tantum (il primo mese) di 600 euro per la caparra, da restituire al termine del contratto o di erogazione della prestazione.
“Costriure una società veramente mobile e meritocratica non significa solo premiare chi raggiunge certi risultati, ma mettere tutti in condizione di arrivarci” (Irene Tinagli).
Intervento di Enrico Letta:
“Nei decenni precedenti i nostri padri si sono mangiati tutto, i risparmi, le pensioni. Hanno contribuito alla realizzazione del terzo debito pubblico del mondo. Ma se Paesi che prima erano considerati del terzo mondo, come l’India, il Brasile e il Sud Africa, ora sono potenze mondiali, anche l’Italia può uscire dalla crisi.
Basta vedere il risultato italiano straordinario sull’export del 2007.
Per muovere il Paese bloccato è necessaria una rivoluzione.
La rivoluzione delle tre “G”:
-Genere
-Geografia
-Generazione
1-Genere: Rivalutare il genere umano. La persona e in particolar modo la figura della donna.
Abbiamo il tasso di occupazione femminle tra i più bassi d’Europa. ci batte solo Malta (ma non è una consolazione).
La donna deve tornare al centro della scena del Welfare del nostro paese. Ci sono donne tra i 30 e i 50 anni che fanno convivere maternità, gestione della casa e lavoro. Se io fossi un direttore del personale di un’azienda ne terrei conto. In positivo.
2-Geografico: Recupero del sud. Del Mezzogiorno. Soprattutto per quanto riguarda il diritto allo studio. Dare la possibilità anche ai ragazzi di Scampia di studiare e di avere un futuro. Prendendo come modello il sistema francese, che offre la possibilità a ragazzi con problemi in famiglia di studiare, attraverso l’elargizione di speciali borse di studio.
3-Generazione: Sulla questione generazionale ce ne sarebbero di cose da dire. Solo due parole: Merito e competizione. Valorizzare il talento. E la meritocrazia.
Sono necessarie scelte di lungo periodo per il futuro.
La Cattedrale di Monreale rappresenta la sintesi dell’incontro tra i popoli. Cosa che non facciamo oggi. invece di realizzare l’interesse collettivo ognuno pensa a se stesso”.
Intervento di Gianfranco Fini:
“Durante il periodo della prima repubblica, nell’epoca delle ideologie, si scavavano fossati. Ciò che divideva era più forte di ciò che univa, però c’era un forte senso di appartenenza alla comunità, l’ethos civile.
Oggi non dobbiamo più scavare ma allacciare le strade con la costruzione di ponti. Dobbiamo desistere dalla consuetudine di addossare le colpe sugli altri (ma è stata colpa del governo precedente, è colpa della destra, è colpa della sinistra).
Se vogliamo dare un respiro lungo alla nostra politica dobbiamo smontare il grande Derby.
Non mi interessa se la responsabilità è del centro-destra o del centro-sinistra, smontiamo il grande derby.
Serve il coraggio di tutta la classe dirigente di fare anche scelte impopolari.
Cercare punti di convergenza senza temere le mortificazioni dell’opposizione. Difficile. E’ difficile perchè non si è mai visto un rapporto collaborativo assoluto tra le diverse forze sociali. Si fosse visto una volta. Mai.
Andare oltre le ideologie significa chiedere anche all’altra parte cosa si potrebbe fare. Unirsi per il bene comune.
Perchè in Italia le convergenze equivalgono ad inciuci?
Non sono uno sprovveduto. Lo so che ora qualcuno dirà che ho intenzione di fare grandi coalizioni, strategie, un partito nuovo con Montezemolo. Niente di tutto questo.
La mia grande sfida è quella di vedere un’Italia, tra cinque anni, dove le forze politiche, l’Università, i Sindacati, Confindustria, saranno tutti d’accordo su questioni fondamentali del paese.
Un paese è evoluto se con lo stipendio del giovane mantieni anche il nonno e non viceversa, che con lo stipendio del nonno mantieni il giovane.
Occorre valorizzare il Trasversalismo che da noi è uguale a minaccia, mentre negli altri paesi è espressione di appartenenza alla comunità.
Bisogna levarsi la casacca del proprio club e tifare tutti per la nazionale italiana.
La condivisione non deve fare scandalo.
L’Italia è di tutti”.
Nota bene: Le attività di Italia futura sono interamente sostenute dalla libera contribuzione dei cittadini.
MARCO SIMONCELLI, CAMPIONE MONDIALE DI MOTO NELLA CLASSE 250 CHIEDE A DARIA BIGNARDI.
QUANDO? IERI SERA ALL’ERA GLACIALE.
COSA DIRE: VIVA LA SINCERITA’.
PS: PREMETTO CHE MI STA SIMPATICISSIMO, E’ UN VERO SPASSO, PERò DEVO AMMETTERE CHE PER UN PERSONAGGIO PUBBLICO, CHE HA PURE SCRITTO UN LIBRO (DAL TITOLO “DIO BO CHE BELLO”)…
FORSE DEVE SOLO LEGGERE UN Pò DI PIù MA VA BENE LO STESSO DAI, ANCHE PERCHè HA SOLO 22 ANNI. STA CRESCENDO E NOI LO SOSTENIAMO!!!
Mica la città lucana, i sassi, l’Unesco, The Passion, Mel Gibson, ecc…
Parlo della ex letteronza, annunciatrice, “carabiniera” Barbara Matera, neo-elletta europarlamentare del PDL.
L’unica superstite dell’originario elenco di vallette, show-girl e aspiranti attrici suggerite al partito dal suo fondatore e da alcuni collaboratori. (Tra questi non c’era il ministro prof. Renato Brunetta, contrario fin dall’inizio alle c.d. “Parlamentarine”).
Peccato che Barbara Matera sia una donna di classe, elegante, colta, che sa parlare in pubblico, in gamba, e che gambe (scusate la battuta ma era servita). Anche se ha iniziato la carriera televisiva, ciò non vuol dire che sia una zucca vuota, anzi. Da subito, ha studiato e ha dimostrato di essere spigliata, sveglia, insomma all’altezza.
Notizia fresca è quella datata 2 ottobre 2009.
Barbara Matera è intervenuta alla riunione della Commissione Bilancio del Parlamento Europeo sul tema della mobilitazione del Fondo di solidarietà dell’UE in favore del terremoto che ha colpito la Regione Abruzzo lo scorso aprile.
L’eurodeputata, eletta nella circoscrizione sud, ha espresso pieno apprezzamento per la proposta di decisione elaborata dalla Commissione Europea che ha giudicato il terremoto in Abruzzo “grave calamità naturale” ed ha accolto la richiesta del Governo italiano di un contributo pari a Euro 493.771.159.
L’On. Matera ha quindi fatto un appello affinché ci possa essere un’accelerazione nei tempi di erogazione così da rendere fruibile il detto contributo per la fine dell’anno, appello che è stato accolto e sostenuto anche dal Presidente della Commissione Bilancio.
“La solidarietà tra i popoli – ha affermato la Matera – è uno dei principi fondanti il processo di integrazione europea, ed è bene quindi renderla concreta attraverso il nostro aiuto rapido ed efficace”.
”Ringraziamo l’europarlamentare Barbara Matera per il suo prezioso lavoro che ha contribuito in modo concreto a far si che tale stanziamento fosse garantito nel piu’ breve tempo possibile”. Lo ha detto il coordinatore provinciale del Pdl, Massimo Verrecchia, subito dopo la notizia del via libera del Parlamento europeo al fondo di solidarieta’ di oltre 493 milioni di euro per le zone terremotate dell’Abruzzo.
”Lo scorso 5 agosto – ha ricordato Verrecchia – in occasione di una visita nella nostra provincia, l’onorevole Matera aveva assunto il suo formale impegno e la sua massima attenzione”.
L’eurodeputata, comunicando il risultato, aveva elogiato il lavoro della delegazione parlamentare italiana a Strasburgo e ringraziato, in particolare, il presidente del parlamento europeo, Jerzy Buzek, per la disponibilita’ ed impegno.
Sicuramente c’è chi non la pensa come me. Che non era d’accordo fin dall’inizio con la sua candidatura, perchè una belloccia senza esperienza, senza competenza, raccomandata, eccetera eccetera.
Ci sono persone che avrebbero preferito al suo posto, non so, un economista, un professore, un farmacistascosta, un ragioniere, un contabile, un bidello, una qualsiasi persona basta che non fosse lei o un personaggio dello spettacolo o, peggio ancora, un Roberto Carlino che non offre sogni ma solide realtà. Ah ah ah.
Io invece sono di un’altra opinione.
E in questa lettera aperta vorrei proporre un applauso virtuale d’incoraggiamento per questa giovane ragazza, molto bella, ma anche coraggiosa, che ci ha messo la faccia e che sta dimostrando di essere in grado di sedere, proporre e prendere decisioni importanti in Europa.
IL CALCIATORE GAETANO D’AGOSTINO, GIOCATORE DELL’UDINESE E DELLA NAZIONALE ITALIANA AL CENTRO DI UNO STRANO SCANDALO LEGATO ALLA MAFIA.
NATO A PALERMO NEL 1982, VIENE ACQUISTATO GIOVANISSIMO (A 16 ANNI) DALLA ROMA SOPRATTUTTO PER LE SUE DOTI TECNICHE.
NELLE ULTIME TRE STAGIONI ALL’UDINESE TROVA LA SUA CONSACRAZIONE IN SERIE A E IN NAZIONALE, GRAZIE ALLA CONVOCAZIONE DEL CT MARCELLO LIPPI.
QUESTA ESTATE SI PARLAVA DI LUI ADDIRITTURA PER UN PROBABILE COLPO DI MERCATO DELLA JUVENTUS E DEL RELA MADRID. VALUTATO 25 MILIONI DI EURO DALLA SQUADRA FRIULANA.
CASO D’AGOSTINO-GRAVIANO-DELL’UTRI:
QUANDO D’AGOSTINO AVEVA 12 ANNI IL PADRE CHIESE AI FRATELLI GRAVIANO, FILIPPO E GIUSEPPE, NOTI BOSS MAFIOSI, DI CONTATTARE IL SENATOR MARCELLO DELL’UTRI PER OTTENERE UN PROVINO PER IL FIGLIO NIENTEPOPODIMENOCHE…CON IL MILAN DEL PRESIDENTE BERLUSCONI.
L’EPISODIO è STATO RACCONTATO DALLO STESSO DELL’UTRI DURANTE UN INTERROGATORIO.
OVVIAMENTE IL GIOVANE CALCIATORE, OGGI DICIAMO, NON AVREBBE AVUTO BISOGNO DI TALE SPINTARELLA, E INOLTRE ERA SICURAMENTE ESTRANEO A TALE RICHIESTA DEL PADRE PERCHè APPENA DODICENNE.
Fai la danza della pioggia, prega in ginocchio che tanto non smette di piovere.
Chi l’aveva detto?
Un mago?
Un indovino?
Una cartomante?
No.
Il Meteo-Epson l’aveva previsto.
Ma mica un Giuliacci qualsiasi.
Quel, quel, quel come dice Barbara D’Urso…, quel “Poveraccio” di un cialtrone di Paolo Corazzon.
Chi è Corazzon?
Ma è quel bell’uomo di canale cinque, del nord, che ride sempre, è sempre allegro, e lo è anche quando preannuncia perturbazioni, alluvioni, acquazzoni, calamità naturali.
Lui che fa? Ride. E balla a Domenica cinque.
Lo suggerirò come prossimo inviato della Fattoria, o come concorrente di Ballando con le stelle. Non sotto le stelle però, perchè da quando c’è lui che fa le previsioni, non ne ho ancora vista una. Ho visto solo nuvoloni.
Ahahahahha. Scherzo Corazzon. Mi stai molto simpatico.
Però se posso farti un appunto, e che cazzo, fallo tornare un pò di sole adesso.
Ecco il suo ultimo messaggio sulla sua pagina ufficiale di Facebook e ditemi voi se non porta sfiga:
Ciao a tutti! Pronti per un week-end…di pioggia??? Manco a farlo apposta arriva il fine settimana e il tempo peggiora!! Sabato sarà brutto al Centronord (però almeno al Sud ci sarà il sole), mentre domenica sarà il contrario: bello al Nord e brutto… al Centrosud. Va bé…siamo in autunno. Buon week-end a tutti…anche dal mio mitico aiutante Pablito!
IL GRANDE LINO BANFI. SIMBOLO DELLA COMICITà ITALIANA, ORA SBARCA ALL’ESTERO CON UNA COMMEDIA BRILLANTE DI CO-PRODUZIONE ITALO-TEDESCA DAL TITOLO: “MARIA NON GLI PIACE”. TITOLO ORIGINALE: “ Maria, ihm schmeckt’s nicht’”.
LINO è UN EMIGRANTE PUGLIESE IN TERRA DI GERMANIA, PADRE DI UNA DONNA CHE VUOLE SPOSARE UN UOMO TEDESCO. UNA IMPORTANTE PROVA D’ATTORE DOVE IL NOSTRO FA RIDERE E FA COMMUOVERE.
NEL CAST ANCHE SERGIO RUBINI.
LA PELLICOLA GIà USCITA IN OLTRE 400 SALE IN TUTTA LA GERMANIA è UN SUCCESSO DI CRITICA E DI PUBBLICO.
IL BOTTEGHINO INTERNAZIONALE RIDE AGLI ATTORI ITALIANI.
ATTENDIAMO PRESTO IL FILM ANCHE IN ITALIA.
INTANTO INDISCREZIONI RIVELANO CHE NONNO LIBERO PRESTO RECITERà CON ROBERT DE NIRO.
PREMIO NOBEL PER LA PACE 2009 AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA, L’AFRO-HAWAIIANO-AMERICANO BARACK OBAMA.
LA SPERANZA DI TUTTI I POPOLI DEL MONDO.
LA SPERANZA DI CAMBIAMENTO.
LA SPERANZA DI PACE.
LA SPERANZA DI UN MONDO MIGLIORE.
NON è UN RICONOSCIMENTO PER QUALCHE RISULTATO GIà OTTENUTO, MA è UNA GRANDE RESPONSABILITà PERSONALE E COLLETTIVA DELLA POTENTE AMERICA PER PORTARE AVANTI UNA POLITICA PACIFISTA E UNA LOTTA CONCRETA CONTRO LE ARMI NUCLEARI.
OBAMA INCREDULO, STUPITO, NON SE LO ASPETTAVA. FORSE NON SE MERITAVA, MA SOLO PER IL SEMPLICE FATTO CHE QUELLI A CUI è STATO CONFERITO AVEVANO VINTO LE LORO BATTAGLIE.
LUI HA APPENA COMINCIATO, è ORGOGLIOSO, CORAGGIOSO, HA ENTUSIASMO, VOGLIA DI CAMBIARE, E I PROPOSITI SONO POSITIVI. MOLTO POSITIVI.
HO DECISO DI FARE UN POST IN ONORE DI MELISSA SATTA, MA NON PER QUALCHE MOTIVO PRECISO, NON PERCHè SI è LASCIATA CON VIERI, O SI è SPOGLIATA A CONTROCAMPO, O SI è SPOSATA SEGRETAMENTE A MIAMI, O HA SFILATO A NEW YORK, O è INCINTA.
NIENTE DI TUTTO QUESTO.
SEMPLICEMENTE PERCHè IN QUEST’ULTIMO MESE LA PAROLA CHIAVE PIù RICERCATA DAGLI UTENTI VERSO IL MIO SITO è STATA: MELISSA SATTA.
UN NOME, UN COGNOME E TANTO ALTRO.
CAZZO APPENA L’HO VISTO HO DETTO: DEVO FARE QUALCOSA PER RINGRAZIARLA. ECCO IL MIO MODO.
E NON IMPORTA SE TI ACCOSTANO ALLA CANALIS, PER ORIGINE, PER AMORE O PER CARRIERA. CHISSENEFREGA!!! SEI SARDA? E SII PURE SORDA. FAI FINTA DI NON SENTIRE E VAI AVANTI.
SFIDO CHIUNQUE, DI DESTRA E DI SINISTRA A FARSI LA ROSY BINDI…
EH NO PERCHè GLI SI PUò DIRE TUTTO A SILVIO BERLUSCONI MA IN QUESTO CASO C’HA RAGIONE LUI.
NE HANNO DETTE TANTE DOPO LA BATTUTA DA VESPA.
RIPORTO:
“LA BINDY è PIù BELLA CHE INTELLIGENTE” (Berlusconi).
TRADUZIONE: PER DIRE CHE NON è INTELLIGENTE, E VISTO CHE NON è NEMMENO BELLA FIGURIAMOCI QUANTO è INTELLIGENTE. POCHISSIMO.
ALLORA LA CONTRO RISPOSTA:
SILVIO è PIù ALTO CHE INTELLIGENTE.
E CI STA.
E CI STA CHE LUI DICA QUELLO CHE VUOLE.
NO PERCHè C’è CHI DICE: NON LO DOVEVA DIRE.
TANTE COSE NON SI DOVREBEBRO DIRE, TANTI ATTACCHI GRATUITI, MA C’è LA LIBERTà DI STAMPA, D’INFORMAZIONE, D’OPINIONE, L’AVETE VOLUTA VOI, E ALLORA QUESTA è UN’OPINIONE. DI SILVIO. MA SINCERAMENTE è ABBASTANZA CONDIVISA.
Nell’Anno della astronomia la Chiesa dedica una mostra esclusiva allo scienziato Galileo Galilei.
Il Vaticano mette in vetrina i primitivi strumenti che hanno vagamente l’idea di assomigliare a telescopi e cannocchiali. Pubblica pergamene e tele astronomiche risalenti a quattro secoli fa. Reperti inediti e di interesse mondiale.
Queste le parole dei portavoci di Papa Ratzinger durante la conferenza stampa di presentazione delle iniziative della Santa Sede:
“Galileo è stato il primo uomo che ha puntato un telescopio verso il cielo, provando un senso di meraviglia nuova. Egli ha aperto per l’umanità un mondo all’epoca poco conosciuto, allargando i confini della nostra conoscenza e costringendoci a rileggere il libro della natura sotto una nuova luce. La Chiesa desidera, dunque, onorare la figura di Galileo, geniale innovatore e figlio della Chiesa. Oggi, in un clima più sereno, possiamo finalmente guardare alla figura di Galileo e riconoscervi il credente che tentò, nel contesto del suo tempo, di conciliare i risultati delle sue ricerche scientifiche con i contenuti della fede cristiana. Per questo, Galileo merita tutto il nostro apprezzamento e la nostra gratitudine”.
Galileo Galilei “Figlio della Chiesa”?
Ma se fino a ieri le teorie “rivoluzionarie” copernicane erano considerate eresie?
Però, c’è un però, anzi due.
- C’è da riconoscere che, grazie a Giovanni Paolo II, nel 1981, fu istituita una Commissione ad hoc per riesaminare interamente il Caso Galilei e, in ultimo, il Cardinale Paul Poupard, ebbe il coraggio di riconoscere gli errori dei giudici di Galileo e superare così gli ostacoli esistenti per un sereno confronto tra fede e scienza.
- Dobbiamo ricordare che esiste il Mea Culpa.
Tra le maggiori critiche, c’è chi nota le contraddizioni vaticane e pensa che sia soltanto una trovata pubblicitaria, che sia di moda oggi recuperare i grandi statisti, vedi Mussolini e Craxi, i filosofi e gli scienziati perseguitati in passato. Forse per farsi perdonare per l’ignoranza, il pregiudizio e l’ottusaggine avute in passato.
Ci manca solo che la Chiesa recuperi le teorie di Giordano Bruno, che lo faccia Santo e stiamo apposto.
Ultime notizie dal mondo che riguardano le tendenze. E non solo:
1- I lucchetti di Ponte Milvio di Federico Moccia arrivano anche a Parigi. Ma io mi domando – ma tra tutte le cose che possiamo esportare all’estero, spaghetti, pizza, Pavarotti, Al Bano ( pure Al Bano) ecc, ecc…che cosa c’entrano i lucchetti degli innamorati?
2- Tra le teenagers impazzano le collanine di Hello Kitty ma soprattutto, assistiamo al recupero delle “discretissime” perle. La Perla? Si, avete presente la “permula” bianca che si forma all’interno della conchiglia d’ostrica nei fondali dei mari orientali? La perla di solito ha forma rotondeggiante, di varie dimensioni, ma può avere anche forme diverse, se si estrae il corpo dall’ostrica, si immette un frammento di plastica con la forma desiderata e “voilà”. Anche grandi stilisti come Louis Vuitton & Company hanno realizzato molti gioielli perlati.
3- David Letterman, del grande “David Letterman Show”, giornalista, intrattenitore, show man, l’Oprah Winfrey maschile d’America, vittima di un ricatto, è stato costretto a confessare, in diretta televisiva, di aver fatto sesso con delle sue collaboratrici con lo stupore di molti, specialmente della moglie. Per evitare che la notizia si diffondesse a sua insaputa ha deciso di prendere tutti sul tempo per salvare la reputazione del suo staff e la sua. Quest’ultima però, credo, sarà difficile da recuperare. Professionalmente ed umanamente. Almeno c’ha provato. Però in compenso la moglie riceverà sicuramente la telefonata del segretario di Stato Hillary Clinton per solidarietà tra cor…, ehm tra tradite ecco.
Tante volte ci siamo chiesti perchè l’Italia è un paese dove il talento non emerge.
Tante volte ci siamo risposti che l’Italia è un paese chiuso, che ha paura del cambiamento.
Formato dalle caste, come insegna Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo.
In tutti i settori. Dalle poltrone della politica, a quelle dei consigli di amministrazione aziendali, fino quelli dei giornali.
Posizione di abuso-dominante direi. Bill Gates lo sa bene.
Settori monopolizzati. Dove se arrivi diventi intoccabile e insostituibile. Dove non conta quanto produci. Non conta più il merito. Anche se siamo in attesa della riforma del pubblico impiego anti-fannulloni di Brunetta. Almeno uno che ci prova. Che va controcorrente.
E pure nella musica è così. Un esempio calzante è quello di GaetanoMorbioli, regista e fondatore della società Run Multimedia.
All’inizio mi sembrava una cosa normale, che il più bravo regista di videoclip italiano dirigesse il più bravo cantante italiano. E Laura Pausini, e Ligabue, e Tiziano Ferro, e Gigi D’Alessio, e Max Pezzali, e Cesare Cremonini, e Biagio Antonacci, e Gemelli Diversi. E pure Anna Tatangelo.
Però almeno i giovani cantanti, quelli emergenti (bravi e meno bravi, del panorama musicale italiano), mi sono detto, avranno giovani registi al loro fianco. E invece no. E Giusy Ferreri, e Alessandra Amoroso, e i Lost, e i Finley, e i Sonohra, e Valerio Scanu, e Marco Carta. Tutti diretti da lui. Solo ed esclusivamente da lui.
Ma solo nel 2009?
Macchè, nel 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, sono dieci anni che lo fa e nessuno se ne è mai accorto.
Allora sono andato a vedere se all’estero funziona così. Se anche Robbie Williams, i 30 seconds to Mars, 50 cents, Le Pussycat Dolls, Pink, Jennifer Lopez, i Coldplay e Beyoncé utilizzano sempre lo stesso regista per i loro video.
E ho scoperto che, certo, ogni cantante (o gruppo) ha il suo regista preferito ma spesso si cambia, si può provare qualcosa di diverso no? Specialmente per quanto riguarda il genere.
Non so, c’è il regista più idoneo a dare un taglio netto nell’interpretare una canzone rock, e chi è più idoneo per una canzone pop.
In Italia invece dai Bastard Sons of Dioniso a J-Ax, da Luca Napolitano a Frankie h-nrg, dal rock all’hip-hop, dal pop al rap, c’è sempre e solo Gaetano Morbioli. Pure Dolcenera si è fatta dirigere da lui.
Allora mi sono risposto che Gaetano Morbioli, oltre ad essere il re dei videoclip, colui che fa la differenza, che sta una spanna sopra gli altri, che è irraggiungibile, avrà un contratto esclusivo con tutte le case discografiche e di distribuzione musicale in Italia per fare i videoclip con tutti e non lasciare spazio a nessun altro.
Eh si perchè questi cantanti mica provengono tutti dalla Sony music.
C’è chi proviene dalla Universal, chi dalla Warner Bros, chi dalla Virgin, chi da etichette indipendenti.
Giusto Cosimo Alemà gli dà il cambio ogni tanto, lo sostituisce, ma è raro, moto raro.
E solo grandi nomi internazionali come Jovanotti, Eros Ramazzotti e pochi altri, che possono imporre la loro volontà alle case discografiche, hanno sperimentato un taglio diverso, con registi diversi, penso a “Safari” e a “Mezzogiorno”, singoli di successo di Lorenzo Cherubini; il primo, girato a Rio de Janeiro da Ambrogio Lo Giudice, il secondo video, girato con coraggio da Maki Gherzi.
Il settore dei videoclip musicali in Italia è uno dei tanti esempi di chiusura ai giovani di talento. Non si dà la possibilità di provare. Tanto si sa che il video del prossimo vincitore di talent-show come Amici o X Factor sarà diretto da Gaetano Morbioli.
LA RAI BOCCIA IL PROGRAMMA “PORTA A PORTA”. COSTA TROPPO!!!
A CASA BRUNO VESPA?
E PERCHè?
TROPPO COSTOSO. TROPPO COSTOSO IL SUO STIPENDIO.
FORSE TROPPO COSTOSI I PLASTICI DI COGNE, DI ERBA, DELL’AQUILA, LE PERIZIE TECNICHE, IL CELLULARE, IL COMPUTER, LA BICICLETTA, LE SCARPE, LE RIPRODUZIONI DELLE SCENE DI GARLASCO, LA SAGOMA DI ALBERTO STASI, LE COMPARSATE DI ALBA PARIETTI, FRANCESCHINI E BERLUSCONI.
CONTINUA A COLPI DI TOCCATE A DISTANZA LA SFIDA TRA VALENTINA VEZZALI E ROSY BINDI, LA PRIMA CHE SI FAREBBE “TOCCARE” DAL PREMIER, MA NON NE HA BISOGNO, E LA SECONDA CHE RIFIUTA, MA NE AVREBBE TANTO BISOGNO.
IL 63enne EX COLLAUDATORE FRANCESE DELLA FERRARI JEAN TODT è IL NUOVO PRESIDENTE DELLA FIA. HA BATTUTO, AI VOTI, CON UNA MAGGIORANZA SCHIACCIANTE L’EX CAMPIONE DI RALLY ARI VATANEN.
SOSTITUIRà MAX MOSLEY, CHE SI POTRà DEDICARE CON PIù TRANQUILLITà ALLE SUE STRANE “PASSIONI”. AAHAHAHHA
LA NONA SINFONIA DEL DOTTOR ROSSI A 31 ANNI. NOVE VOLTE CAMPIONE DEL MONDO, 1 IN 125, 1 IN 250, 1 IN 500 E 6 in MOTOGP.
in attesa delle immagini della Malesia di oggi 25/10/2009…guardate la gara, sta iniziando ora su italia uno (ore 14) intanto beccatevi in anteprima l’ultimo giro
Grande affluenza per le primarie del PD, ma per grandissimo dispiacere del mio ex conquilino Giovanni e del mio nuovo conquilino Danilo, Franceschini non ce l’ha fatta a diventare il nuovo segretario nazionale del Partito Democratico, e questo perchè?
Beh perchè i vecchi e i giovani italiani hanno votato tutti…per un vecchio, un altro.
Messaggio: Il vecchio che avanza…si ma col bastone.
Il noto imitatore di Striscia la notizia – la voce dell’influenza, Dario Ballantini, per lavoro, dà voce a mille personaggi, ci fa ridere, sorridere, pensare e ci trasmette il buon umore alla fine di una giornata dura e stressante. Ricordiamo le sue performance come lo stilista Valentino, molte star nostrane e internazionali ci sono cascate, e Luca Cordero di Montezemolo, e il Principe Vittorio Emanuele, e Vasco Rossi, e Valentino…sempre Rossi, e il ministro Maroni, e l’avv. Giulia Bongiorno, e tanti altri.
Da qualche anno fa coppia con Pierino Alvaro Vitali che lo accompagna come Jean Todt o la moglie del principe di Savoia.
Ma pochi sanno che il poliedrico livornese è un pittore affermato e proprio in questi giorni, dall’8 ottobre all’8 novembre, si sta svolgendo una sua personale mostra dal titolo “Identità Artefatte” presso la galleria San Carlo di Milano, dove interverranno molti esperti d’arte e personaggi del mondo della tv e dello spettacolo come il patron di Striscia Antonio Ricci.